Nuove prospettive per i malati di Parkinson: da oggi più facili e meno rischiose le sostituzioni dei neurostimolatori cerebrali (DBS)

Utilizzato per la prima volta in Italia all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine il nuovo adattatore M8 – I dispositivi DBS di ultima generazione ora compatibili con elettrocateteri già impiantati in precedenza

Una recente innovazione terapeutica, adottata per la prima volta in Italia dall’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, offre nuove prospettive ai malati di Parkinson cui è stato impiantato un dispositivo di stimolazione cerebrale profonda (DBS). I dispositivi DBS, è bene ricordarlo, non risolvono le cause di questa patologia, tuttora incurabile, ma controllano con grande efficacia i sintomi più evidenti, quali movimenti involontari e instabilità motoria.

I dispositivi impiantabili più evoluti ( come Vercise™ di Boston Scientific ) sono costituiti da un generatore di impulsi collegato a sottili elettrocateteri che trasmettono lievi stimolazioni al cervello. Questo viene così sollecitato a impartire ai muscoli comandi specifici che favoriscono il coordinamento dell’attività motoria, la riduzione dei tremori, la diminuzione della rigidità muscolare. A Vercise™ vengono riconosciute elevate prestazioni tecnologiche fra cui la estrema precisione e accuratezza nella individuazione del campo di stimolazione e la batteria brevettata ricaricabile, che garantisce al sistema una longevità di ben 25 anni!

Per questo, è di particolare importanza l’introduzione del nuovo adattatore M8 di Boston Scientific che consente di collegare a elettrocateteri precedenti e già impiantati nel paziente, i neurostimolatori di ultimissima generazione, effettuando la sostituzione dei vecchi dispositivi senza alcun trauma per il paziente che potrà in questo modo beneficiare delle prestazioni più efficaci e più evolute dei nuovi neurostimolatori.

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Vercise System – Ph Credit www.bostonscientific.com ©

La procedura, conclusa con successo su un paziente parkinsoniano, è stata attuata per la prima volta in Italia a Udine, presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia diretto dal Dottor Roberto Eleopra, responsabile anche della Struttura Operativa Complessa di Neurologia.

L’adattatore M8 utilizzato dall’équipe medica (dr. Stanislao d’Auria e dr. Massimo Mondani – struttura Operativa Complessa di Neurochirurgia diretta dal dr. Miran Skrap), permette di convertire altri dispositivi DBS al sistema di ultima generazione DBS Vercise™, rendendo così disponibili a un numero sempre più elevato di pazienti le prestazioni particolarmente evolute di questo dispositivo. L’adattatore ha dimensioni estremamente ridotte e un contorno sagomato che favorisce il perfetto adattamento alle “tasche” sottocutanee già esistenti, senza impatti negativi per i pazienti. Come rilevato dalla équipe medica di Udine, la nuova tecnologia riduce al minimo i rischi normalmente associati alle sostituzioni come, per esempio, le infezioni. A questo contribuisce anche la tecnologia “Zerovolt” che protegge la batteria in caso di scaricamento completo derivante dal prolungato non-utilizzo, contrariamente a quanto avviene con gli stimolatori convenzionali nei quali la funzionalità della batteria risulta compromessa in caso di mancata ricarica.

Il primo impianto mondiale dell’adattatore M8 per il sistema DBS Vercise™ in un paziente affetto da Parkinson è stato effettuato in Germania, dal Prof Wolfgang Hamel dell’Ospedale Universitario di Amburgo Eppendorf .

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Milano, 28 settembre 2015