La Fibrosi Polmonare Idiopatica è una malattia progressiva, dall’esito infausto. Il trattamento con nintedanib può rallentarne la progressione

 

Boehringer Ingelheim ha annunciato oggi la presentazione di nuovi dati che rafforzano il profilo di efficacia, sicurezza e tollerabilità di nintedanib in pazienti con Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) nel corso dell’edizione 2018 del Congresso Annuale dell’American Thoracic Society (ATS 2018).

“I dati presentati al Congresso avvalorano il noto profilo d’efficacia di nintedanib, e ne riconfermano quello di sicurezza, osservato negli studi clinici e dopo l’approvazione del farmaco” ha dichiarato Christopher Corsico, Chief Medical Officer di Boehringer Ingelheim.

Nuova analisi sulla mortalità nella IPF: L’analisi dei dati combinati dei due studi di Fase III INPULSIS® e di quello di Fase II TOMORROW hanno confrontato la mortalità nei pazienti trattati con nintedanib o placebo e il tasso di mortalità previsto a un anno per stadio GAP.1 GAP è un metodo utilizzato per predire la prognosi della IPF sulla base dell’età, del sesso e della funzionalità polmonare (capacità vitale forzata [FVC % del predetto] e della capacità di diffusione [DLco % del predetto]).1 Stadi GAP più elevati sono associati ad un aumento del rischio di mortalità.1

Nella popolazione di pazienti (n=1.228) la mortalità osservata in ciascun gruppo di trattamento è stata inferiore rispetto a quella predetta sulla base dello stadio GAP al basale (nintedanib: 42 contro 89,9; placebo: 41 contro 64,2).1 Nel gruppo nintedanib la mortalità osservata è stata il 46,7% di quella predetta sulla base dello stadio GAP, mentre nel gruppo a placebo è stata il 63,9% di quella predetta.1 Sulla base di queste differenze, l’analisi suggerisce che il trattamento con nintedanib potrebbe essere associato a una riduzione relativa del rischio di mortalità, a un anno, del 26.8% rispetto al placebo.1

“La Fibrosi Polmonare Idiopatica è una malattia progressiva, dall’esito infausto. Il trattamento con nintedanib può rallentarne la progressione, riducendo il tasso di declino della funzionalità polmonare” – ha dichiarato Christopher J. Ryerson, Assistant Professor presso il Centre for Heart Lung Innovation dell’Università della British Columbia di Vancouver – “Benché i singoli studi non avessero la potenza statistica per valutare la mortalità, la nostra analisi combinata suggerisce che nintedanib possa offrire un beneficio di sopravvivenza ai pazienti con IPF”.

Declino della funzionalità polmonare e qualità di vita: In un’analisi separata dei dati degli studi INPULSIS®, un maggior declino della funzionalità polmonare è stato associato al peggioramento della qualità di vita correlata allo stato di salute (HRQoL), riferita dal paziente, in una valutazione basata su funzionalità respiratoria, dispnea, tosse ed espettorato, e altri aspetti indicativi di qualità di vita.2 L’analisi dei dati combinati dei pazienti trattati con nintedanib o placebo dimostra che i pazienti con declino della FVC >10% del predetto, indipendentemente dal trattamento, hanno avuto un deterioramento nei vari aspetti della qualità di vita, correlata allo stato di salute.

“I sintomi della Fibrosi Polmonare possono avere un grave impatto sulla qualità di vita del paziente, comportando la perdita della capacità di svolgere le attività quotidiane e di essere indipendenti” – ha commentato il Prof. Michael Kreuter del Center for Interstitial and Rare Lung Diseases, Pneumology and Respiratory Care Medicine dell’Università di Heidelberg e Membro del German Center for Lung Research – “La nostra analisi ha dimostrato un’associazione tra l’entità del declino della funzionalità polmonare e la qualità di vita. Stabilizzare la funzionalità polmonare può, pertanto, consentire al paziente di mantenere una funzionalità nello svolgimento delle attività quotidiane, con un conseguente miglioramento della qualità di vita”.

Analisi combinata dei dati di sicurezza di sei studi: L’analisi dei dati del gruppo di pazienti con Fibrosi Polmonare Idiopatica, trattati con nintedanib, più grande fino ad oggi, ha confermato ulteriormente il profilo di sicurezza e tollerabilità del farmaco.3 L’analisi ha compreso i dati dei pazienti di sei studi clinici (n=1.126), tra cui TOMORROW, i due studi INPULSIS® e le loro estensioni in aperto.3

La durata media della terapia con nintedanib è stata di 27,7 mesi con durata massima di 93,1 mesi, per un totale di circa 2.600 anni-paziente.3 Gli eventi avversi, che hanno comportato una riduzione permanente del dosaggio (da 150mg due volte/die a 100mg due volte/die) o interruzione della terapia, sono stati rispettivamente 12,8 e 23,8 eventi ogni 100 anni-paziente.3 La diarrea si è confermata l’evento avverso più comune e ha comportato una riduzione del dosaggio o l’interruzione della terapia, rispettivamente nel 17,2% e 8,8% dei pazienti.3 Nei dati combinati il tasso di diarrea è stato inferiore rispetto a quello osservato negli studi di Fase III INPULSIS®.3

Potete trovare i rispettivi abstract nel programma online di ATS

La Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF): La Fibrosi Polmonare Idiopatica colpisce circa 3 milioni di persone nel mondo,4,5 è una malattia rara e molto grave, con aspettativa di vita mediana dalla diagnosi di circa 2-3 anni.6

Gli studi INPULSIS®: INPULSIS® 1 e 2 e -2 sono due studi internazionali di Fase III, che hanno valutato efficacia e sicurezza di nintedanib nella fibrosi polmonare idiopatica (IPF). 7,8 Gli studi INPULSIS® hanno avuto identico disegno, tra cui criteri di inclusione, endpoint e dosaggio corrispondenti. Gli studi INPULSIS® hanno reclutato diverse tipologie di pazienti, simili a quelle che si incontrano nella pratica clinica, tra cui pazienti con malattia in fase iniziale (FVC > 90% del predetto), assenza di ispessimento interstiziale a nido d’ape (honeycombing) alla TAC toracica ad alta risoluzione (HRCT) e/o concomitante enfisema7,8. Ai pazienti che hanno completato il periodo di trattamento di 52 settimane e 4 settimane di follow-up negli studi INPULSIS® è stato offerto di continuare la terapia con nintedanib in aperto, come prosecuzione di studio, per valutare sicurezza e tollerabilità del farmaco nel lungo termine7,8.

Lo studio TOMORROW: TOMORROW è uno studio di Fase II randomizzato, in doppio cieco, con gruppo di controllo a placebo della durata di 12 mesi, condotto in 92 centri di 25 Paesi,9 che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di nintedanib per via orale, a quattro dosaggi, in 432 pazienti con diagnosi di Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF), così come definita dalla American Thoracic Society (ATS) e dalla European Respiratory Society (ERS)9,10. L’endpoint primario dello Studio TOMORROW è stato il tasso annuo di deterioramento della Capacità Vitale Forzata (FVC).9

Nintedanib è un farmaco approvato per il trattamento della Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF), una malattia polmonare rara, ed ha dimostrato di rallentare la progressione della malattia, misurata dal tasso annuo di declino della funzionalità polmonare11. Nintedanib è uno dei due farmaci antifibrotici che hanno dimostrato di rallentare la progressione della Fibrosi Polmonare Idiopatica, uniche terapie farmacologiche approvate, il cui impiego in pazienti con IPF è raccomandato dalle Linee Guida Internazionali10.

Boehringer Ingelheim: L’obiettivo di Boehringer Ingelheim, azienda farmaceutica basata sulla ricerca, è migliorare la salute e la qualità di vita delle persone. Nel perseguire questo obiettivo si focalizza su quelle patologie per le quali ad oggi non esistono opzioni terapeutiche soddisfacenti, concentrandosi sullo sviluppo di terapie innovative che possano allungare la vita dei pazienti. Boehringer Ingelheim opera anche nell’ambito della salute animale prodigandosi per una prevenzione avanzata.

Azienda a proprietà familiare sin dalla sua fondazione nel 1885, Boehringer Ingelheim è oggi una delle prime 20 aziende farmaceutiche al mondo. I suoi circa 50.000 addetti ogni giorno creano valore, attraverso l’innovazione, nelle sue tre aree di business: farmaceutici per uso umano, salute animale e biofarmaceutici. Con un fatturato netto di quasi 18,1 miliardi di euro nel 2017, Boehringer Ingelheim ha investito in ricerca e sviluppo una somma superiore ai tre miliardi di euro e pari al 17 percento del fatturato netto.

Da azienda a proprietà familiare Boehringer Ingelheim ha una programmazione che abbraccia le generazioni, concentrandosi sul successo di lungo termine piuttosto che sugli utili di breve periodo. L’azienda pertanto punta a una crescita interna basata su risorse proprie, e nel contempo è aperta a collaborazioni e alleanze strategiche nella Ricerca. In ogni sua attività, Boehringer Ingelheim è spontaneamente portata ad agire con responsabilità nei confronti dell’umanità e dell’ambiente. Per maggiori informazioni visitate il sito , consultate il Bilancio all’indirizzo

Ai destinatari della comunicazione: Il presente comunicato stampa è stato emesso dalla Sede Centrale del Gruppo a Ingelheim, in Germania, ed è volto a informare sul nostro business a livello internazionale. Sappiate che le informazioni sullo stato di approvazione e le indicazioni dei prodotti approvati possono variare da Paese a Paese e potrebbero essere state diramate in un comunicato stampa specifico sull’argomento nei Paesi in cui operiamo.

1 Ryerson CJ., et al. Accepted ATS abstract: Predicted versus observed mortality in clinical trials of nintedanib in idiopathic pulmonary fibrosis (IPF).

2 Kreuter M., et al. Accepted ATS abstract: Impact of lung function decline on health-related quality of life in patients with idiopathic pulmonary fibrosis (IPF).

3 Lancaster L., et al. Accepted ATS abstract: Safety and efficacy of nintedanib in patients with idiopathic pulmonary fibrosis (IPF): pooled data from six clinical trials.

4 Nalysnyk L., et al. Incidence and prevalence of idiopathic pulmonary fibrosis: review of the literature. Eur Respir Rev. 2012;21(126):355-361

5 Data on file. Boehringer Ingelheim. DOF

6 Ley B., et al. Clinical course and prediction of survival in idiopathic pulmonary fibrosis. Am J Respir Crit Care Med. 2011 Feb 15;183(4):431-40. doi: 10.1164/rccm.201006-0894CI. Epub 2010 Oct 8.

7 Richeldi L, et al. Design of the INPULSIS™ Trials: Two phase 3 trials of nintedanib in patients with idiopathic pulmonary fibrosis. Respir Med 2014 Jul; 108 (7):1023-30.

8 Richeldi L, et al. Efficacy and safety of nintedanib in idiopathic pulmonary fibrosis. N Engl J Med 2014 May; 370(22):2071-82.

9 Richeldi L, et al. Efficacy of a tyrosine kinase inhibitor in idiopathic pulmonary fibrosis. N Engl J Med. 2011;365:1079-1087.

10 Raghu G, et al. An official ATS/ERS/JRS/ALAT statement: idiopathic pulmonary fibrosis: evidence-based guidelines for diagnosis and management. Am J Respir Crit Care Med. 2011;183:788-824.

11 OFEV® summary of product characteristics. Boehringer lngelheim International GmbH. January 2017.

Ingelheim, Germania, 22 maggio 2018