La dottoressa Alessandra Freda ci parla di Allurion, il palloncino intragastrico morbido e sicuro che non richiede procedure chirurgiche
Si chiama Allurion il rivoluzionario palloncino morbido e sicuro che ingerito come una semplice capsula deglutibile, si trasforma in un palloncino gastrico nello stomaco del paziente che ha necessità di perdere peso, donandogli una sensazione precoce di sazietà. Va precisato subito che ad oggi Allurion è l’unico metodo che non richiede alcuna procedura invasiva chirurgica, endoscopica e nemmeno l’anestesia per il posizionamento, ma viene introdotto nel corso di una seduta ambulatoriale della durata massima di 20 minuti. Durante tutte le settimane del profilo di cura il medico resterà a disposizione del paziente, che andrà ad avvalersi di un costante supporto psicologico, di una dieta personalizzata e di alcuni utilissimi dispositivi.
Dopo circa quattro mesi il palloncino viene espulso in maniera del tutto spontanea ed è statisticamente provato che i pazienti, grazie a questa tecnica americana (Allurion è stata fondata nel 2009 da Shantanu Gaur e Samuel Levy mentre studiavano alla Harvard Medical School, ndr), riescano a perdere una media tra i 10 e i 15 kg. Per saperne di più e per approfondirne tutti i passaggi, abbiamo incontrato la dottoressa nutrizionista Alessandra Freda, che si è dimostrata molto disponibile e esaustiva. Prima però guardiamoci un video, per capire meglio i passaggi di Allurion.
Dottoressa Freda, quali scogli devono superare i pazienti che decidono di iniziare il percorso di perdita di peso, la paura di non farcela o la fretta di raggiungere velocemente il risultato sperato? “Ogni paziente ha una sua storia e proprio per questo una presa in carico multidisciplinare è il procedimento migliore, per il trattamento del sovrappeso e soprattutto dell’obesità. Spesso arrivano pazienti che vogliono utilizzare l’ Allurion dopo svariati e falliti tentativi di diete estenuanti, o quelli che hanno perso una decina di kg senza ottenere risultati a lungo termine e che hanno recuperato peso velocemente, il più delle volte per non sono essere stati seguiti al meglio, durante il percorso. Non basta una dieta prestampata, se non si va a lavorare sulle abitudini alimentari, molti di loro necessitano di un percorso psiconutrizionale, arrivando da una alimentazione emotiva e avendo instaurato un rapporto conflittuale con il cibo”.
Durante il trattamento vanno quindi seguiti precisi piani terapeutici? “Certo, è fondamentale assecondare le esigenze dei pazienti. A questo proposito è stata sviluppata una piattaforma, l’ Allurion app Mobile, che permetterà loro di sorvegliare le metriche di composizione corporea, il peso, la forma fisica e l’ impegno in tempo, interagendo con la bilancia Allurion Smart Scale, in dotazione insieme allo smarthphone Allurion Health Tracker”.
A chi consiglierebbe il palloncino Allurion? “Ai pazienti obesi in età tra i 30 e i 60 anni, con un indice di massa corporea tra i 30 e 40 kg ma per decidere di posizionarlo basta essere sovrappeso, ovvero avere un indice di massa corporea di 27, che appartiene al range del sovrappeso (BMI -body mass index- tra 18 e 25 normopeso; 25 al 30 sovrappeso, dal 30 in poi inizia l’obesità di vari gradi; ndr) ”.
Sono più uomini o donne, che si affidano ad Allurion? “Sicuramente più donne in fascia di pre-menopausa, menopausa o post parto. Molte dopo la gravidanza si ritrovano con 10/15 kg da smaltire ma che faticano a perdere”.
Chi è più tenace, nel portare a termine il percorso? “Non faccio differenza di sesso, è la motivazione che
conta. Forse le donne, anche se gli uomini sono più agevolati. A parità di dieta ipocalorica, un uomo in percentuale perde di più”.
Dottoressa, si rivolgono a lei anche pazienti molto giovani? “Le indicazioni delle linee guida della SICOB, la società italiana della chirurgia dell’obesità, specifica di partire dai 18 anni per le procedure in generale, ma con Allurion stiamo portando avanti uno studio per poterlo utilizzare anche negli adolescenti. Purtroppo a volte ci troviamo di fronte ragazzi di sedici anni arrivati a pesare 140 kg e a quel punto diventa necessario fare qualcosa di più, del solito percorso di dieta e psicoterapia”.
I pazienti presentano delle difficoltà, a deglutire il palloncino? “Alla prima visita o a quella di preparazione hanno paura di non riuscire a inghiottire la compressa, in realtà c’è chi lo fa tranquillamente in totale autonomia, bevendo il classico bicchierone d’acqua. La capsula, che misura circa 3 cm. di lunghezza e mezzo cm. di diametro, è avvolta da una ‘scocchetta’ biodegradabile che arrivata nello stomaco si apre, grazie al liquido che viene insufflato tramite un tubicino. La paura di non farcela è legata più a una questione psicologica, perché il più delle volte, tutto avviene in maniera molto naturale”.
In quanto tempo avviene il procedimento? “ Sono sufficienti venti minuti in ambulatorio ma solo quattro minuti per posizionarla. La capsula ingerita diventata palloncino, contiene 560 ml. di soluzione fisiologica (arriva a pesare circa mezzo kg) e va tenuta nello stomaco per quattro mesi. Alla fine della 16ma settimana la soluzione viene espulsa per via molto naturale, senza particolari procedure. I risultati della dieta con l’ausilio del palloncino sono ottimi, con grande soddisfazione da parte mia per quei pazienti, precedentemente insoddisfatti , che ora rinascono a nuova vita”.
www.allurion.com
(S.A.)
