Il progetto “Quest’anno siamo fuori”, ideato per ripensare la farmacia del futuro, ha coinvolto due Istituti scolastici, Next Fashion School di Bologna e L.UN.A

 

Si chiamano Melissa Giovani, Giulia Gialdi e Vittoria Sanni, le tre giovanissime studentesse rispettivamente di Modena, Guastalla e Firenze vincitrici della prima edizione del contest “Quest’anno siamo fuori”, promosso in occasione di COSMOFARMA 2018 da CLOU Farmacie Fashion, azienda leader nei progetti di interior design per farmacie e negozi di moda.

Le studentesse verranno premiate venerdì 1 giugno alle ore 19 presso la storica Farmacia Toschi in via San Felice 89 direttamente dal Dott. Achille Toschi, Vice Presidente di Federfarma Bologna, che ha patrocinato l’iniziativa. Il progetto “Quest’anno siamo fuori”, ideato per ripensare la farmacia del futuro, ha coinvolto due Istituti scolastici, Next Fashion School di Bologna e L.UN.A. Libera Università delle Arti di Imola, e a tutti gli studenti coinvolti è stato chiesto: come sarà la farmacia del futuro?

Un progetto accolto sin da subito positivamente dagli Istituti scolastici e dagli stessi studenti, che non solo hanno avuto la possibilità di confrontarsi con una delle fasi più importanti nel mondo del lavoro, ovvero la progettualità, da dove tutto ha inizio, ma anche di sperimentare un concetto fondamentale quale la “contaminazione delle idee”.

“Siamo partiti innanzitutto dalla volontà di creare un contest che avesse un impatto sociale sulla comunità e il territorio, e che coinvolgesse i giovani offrendo loro la possibilità di affacciarsi al mondo del lavoro” – sottolineano Beppe Colombo e Pierangelo Spimpolo di Clou – “Il tutto nasce dalla consapevolezza che, nel lavoro così come negli altri aspetti della vita, la contaminazione delle idee è fondamentale per migliorarsi. In una società sempre più interconnessa grazie alle nuove tecnologie, dove tutto è a km zero, quello che fa la differenza sono le persone e sono le idee, la capacità di comprendere e accogliere punti di vista differenti, integrando mondi diversi per un pensare nuovo, che permetta di non fermarsi di fronte a un problema, ma di affrontarlo e superarlo”.

I progetti che hanno vinto sono stati anche quelli che hanno ricevuto maggiori like su facebook.

Per la sezione “Design”, sui sei progetti presentati ha vinto “Patch” della modenese Melissa Giovani, che frequenta il terzo anno della Libera Università delle Arti (L.UN.A.) di Imola. Melissa, 23 anni e una passione innata per l’arte e il design, ha pensato a un nuovo modo di vivere la farmacia, prestando attenzione ai nuovi “tandem generazionali”, in particolar modo alla coppia Bambino-Anziano. Per lei le nuove farmacie dovranno essere luoghi accoglienti, con un’area riservata ai più piccoli, dove i bambini possano ritrovarsi a casa, e un arredo che rassicura e aiuta la relazione umana, a partire da un banco centrale circolare, simbolo di condivisione e benessere.

Vittoria Sanni e Giulia Gialdi, al secondo anno della Next Fashion School di Bologna, sono invece le giovani stiliste premiate nella sezione “Fashion” per il loro “Touching Feeling”, scelto fra i nove progetti presentati. “Touching Feeling” nasce dall’idea non solo di dare un’immagine più giovane e dinamica del farmacista, ma anche di poter aiutare persone con disabilità visiva, che usano il tatto per conoscere il mondo esterno. La bionda fiorentina Vittoria e la mora bolognese Giulia, rispettivamente di 20 e 21 anni, con il sogno di lavorare nel mondo della moda, hanno realizzato dei camici utilizzando materiali differenti come tela grezza e cotone idrofilo, fortemente riconoscibili al tatto, arricchiti da una serie di tubicini di plastica con inseriti fili di lana rossi, a richiamare il colore del sangue.

CLOU viene fondata nel 1990, evoluzione di un’impresa artigiana nata nel 1950. Specializzata nell’arredo di buotique di moda, nel 2000 crea al suo interno una specifica divisione per l’arredo delle farmacie. Oggi CLOU crede nel principio e nel valore della contaminazione delle idee, quindi delle competenze e della ricerca. Da qui la consapevolezza che la possibilità di creare del valore aggiunto sta proprio nel fondere mondi apparentemente lontani. Fashion e farmacie sono sì realtà che viaggiano su binari differenti, ma per Clou lavorare su entrambi i fronti è una fonte inesauribile e inaspettata di nuove idee e strategie di comunicazione. Stimoli creativi e competenze che costantemente si scontrano, fondono, confrontano. Pensare a una contaminazione delle idee continua e incessante significa potersi innovare condividendo, creando una nuova cultura aziendale.

Bologna, 31 maggio 2018