In riferimento alle notizie apparse nelle ultime ore su diversi organi di stampa, Gilead dichiara quanto segue:

Gilead è lieta di apprendere la notizia dei nuovi e più ampi criteri di identificazione dei pazienti eleggibili alle nuove cure contro l’epatite C, e in generale del piano lanciato dal Ministero della Salute e dall’AIFA per l’eradicazione della malattia. Entrambe sono senza dubbio delle buone notizie per i pazienti italiani.

Gilead è lieta altresì di apprendere che la strategia presentata da Ministero e AIFA prevede la cura di 240.000 pazienti in 3 anni.

Per contro, Gilead è rammaricata che nonostante l’impegno profuso proprio nel corso delle trattative per il rinnovo del contratto di Sovaldi® e Harvoni®, non sia stato sinora possibile giungere ad un accordo con AIFA sul rimborso dei due farmaci.

Nel corso delle recenti negoziazioni, Gilead ha avanzato numerose proposte che avrebbero consentito di trattare tutti i pazienti individuati nel piano del Ministero della Salute, in modo sostenibile per il Servizio sanitario italiano e, soprattutto, avrebbero consentito ai medici di prescrivere soluzioni terapeutiche adeguate alla condizione clinica di ogni singolo paziente.

In vista del comune obiettivo di eradicare l’epatite C in Italia, Gilead riafferma il proprio impegno nel collaborare con AIFA e con il Ministero della Salute per raggiungere una soluzione positiva. Proprio in questo spirito, Gilead sta proseguendo il dialogo con l’Agenzia del Farmaco per consentire l’accesso al nuovo regime di trattamento. Questo nuovo medicinale è il primo regime pangenotipico, in singola compressa giornaliera, attivo su tutti i tipi di virus dell’epatite C, e può contribuire in modo sostanziale alla realizzazione del programma annunciato ieri dall’AIFA e dal Ministero della Salute.

Gilead scopre e sviluppa terapie innovative nelle aree caratterizzate dai maggiori bisogni di salute insoddisfatti, per migliorare la vita dei pazienti in tutto il mondo. Presente in Italia dal 2000, Gilead ha una lunga storia di collaborazione proficua con il Ministero della Salute per l’eradicazione dell’Epatite C. Gilead ha reso disponibile gratuitamente Sovaldi prima della commercializzazione in Italia a 1.000 pazienti con epatite C in attesa di trapianto di fegato o già trapiantati. Ad oggi oltre 55.000 pazienti affetti da epatite C sono stati sono stati trattati con i farmaci di Gilead. Il 95% di loro è guarito o in fase di guarigione. La terapia in mono-somministrazione con Sofosbuvir ha ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione Europea il 16 gennaio 2014, con il nome commerciale di Sovaldi®. La combinazione a dose fissa di sofosbuvir (400mg) e ledipasvir (90mg) ha ricevuto l’autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione Europea il 17 novembre 2014, con il nome commerciale di Harvoni®. Epclusa®, la combinazione a dose fissa di sofosbuvir (400mg) e velpatasvir (100mg) ha ricevuto l’autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione Europea il 6 luglio 2016.

I riassunti delle caratteristiche di prodotto per Sovaldi, Harvoni ed Epclusa sono disponibili sul sito ufficiale dell’EMA

Milano, 10 marzo 2017