Due le proposte integrative di Aifi accolte, che riguardano le professioni sanitarie e il risk management

Aifi, Associazione Italiana Fisioterapisti si è fatta promotrice della richiesta di un’audizione e di alcune proposte integrative del Ddl che, riguardando tutte le professioni sanitarie, sono state accolte e presentate dal CONAPS (Coordinamento Nazionale Associazioni Professioni Sanitarie).

Il Ddl sulla responsabilità professionale targato Onorevole Federico Gelli è nato per aumentare le garanzie e tutele per i professionisti sanitari e per il cittadino che avrà la possibilità di essere risarcito in tempi brevi in caso di danni. Ha ottenuto il vaglio della Camera il 28 gennaio scorso ed è stato assegnato in discussione alla XII Commissione Igiene e Sanità del Senato che ha iniziato le audizioni, e che dovrebbe essere approvato in via definitiva entro la prossima primavera.

AIFI“Auspichiamo che il Ddl contribuisca a tutelare sia i cittadini sia i professionisti, dichiara il Presidente Aifi, Mauro Tavarnelli – lasciando comunque a questi ultimi le proprie responsabilità, concorrendo a rafforzare quel rapporto di fiducia che è fondamento del contratto tra cittadino e professionista sanitario”.

Nello specifico le proposte di AIFI:

– sull’attività di gestione del rischio sanitario (risk management) che nella prima stesura del Ddl prevedeva il coordinamento solo da parte del personale medico, ora invece nell’articolo 16 è previsto il coordinamento da parte del personale dipendente con adeguata formazione e comprovata esperienza almeno triennale nel settore. In questo modo, seppur con una via di accesso ristretta, si apre la possibilità di accedere a tutte le professioni sanitarie.

– in merito alle linee guida, nell’art. 5 è stata parzialmente accolta la nostra proposta che le linee guida elaborate dalle società scientifiche iscritte in apposito elenco istituito e regolamentato con decreto del Ministro della salute, siano inserite nel Sistema nazionale per le linee guida (SNLG) e pubblicate nel sito internet dell’Istituto superiore di sanità.

L’ideale sarebbe che il processo venisse governato da un ente terzo indipendente che attualmente però non esiste in Italia, per cui abbiamo sollecitato l’On. Gelli che si sta impegnando in tale direzione affinché inizi un percorso normativo che istituisca tale struttura.