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Boehringer Ingelheim lancia in Italia un nuovo vaccino contro la Malattia Respiratoria Bovina (BRD)

Boehringer Ingelheim lancia in Italia un nuovo vaccino contro la Malattia Respiratoria Bovina (BRD)

La Malattia Respiratoria Bovina è una delle patologie bovine più diffuse1 nel mondo

 

Bovalto® Respi Intranasal è un vaccino registrato nella maggior parte dei paesi europei per l’immunizzazione attiva e la protezione dei bovini dal Virus Respiratorio Sinciziale del Bovino (BRSV) e dal Virus della Parainfluenza Bovina di tipo 3 (PI3V), due dei principali patogeni coinvolti nella Malattia Respiratoria Bovina (BRD); La Malattia Respiratoria Bovina è una delle patologie bovine più diffuse1 nel mondo; Boehringer Ingelheim riconferma la propria attenzione alla prevenzione e al benessere degli animali.

Disponibile anche in Italia Bovalto® Respi Intranasal di Boehringer Ingelheim, nuovo vaccino per l’immunizzazione attiva dei bovini contro il Virus della Parainfluenza Bovina di tipo 3 (PI3V) e il Virus Respiratorio Sinciziale del Bovino (BRSV), per proteggere gli animali dalla Malattia Respiratoria Bovina (BRD), una tra le malattie bovine più diffuse al mondo. La patologia respiratoria bovina può compromettere in modo irreversibile la funzionalità polmonare degli animali, provocando una insufficienza respiratoria di gravità variabile, a seconda della tempestività con cui viene impostata una terapia. E’, quindi, evidente quanto sia necessario adottare un approccio preventivo, basato su interventi gestionali e su programmi vaccinali razionali. Tuttavia, la vaccinazione per via parenterale, in molti casi, non consente di stimolare con sufficiente rapidità il sistema immunitario, lasciando gli animali a rischio di sviluppare questa pericolosa sindrome respiratoria.

Per questo motivo Bovalto® Respi Intranasal, rappresenta un importante progresso, in quanto la sua applicazione intranasale offre ai veterinari uno strumento che permette di trasmettere ai bovini ed in particolare ai vitelli una immunità rapidamente protettiva, in grado di difendere efficacemente gli animali dalla colonizzazione delle vie aeree da parte dei patogeni. La patologia respiratoria bovina è considerata una delle principali cause di perdita economica degli allevamenti di bovini sia da carne che da latte: è stato stimato, infatti, che l’impatto economico è pari a 43 sterline a vitello da latte e 82 sterline per ogni vitello lattante. L’intervento del veterinario e i farmaci rappresentano solo il 40% di questi costi, mentre l’altro 60% è costituito da costi occulti come i tassi di mortalità degli animali e alla ridotta crescita del bovino2.

“E’ un passo importante per controllare la Malattia Respiratoria Bovina” – spiega Steve Williams, Responsabile Mondiale dell’Unità di Business Strategico ‘Ruminanti’ di Boehringer Ingelheim – “Il nostro obiettivo di lungo termine è quello di concentrarci sulla prevenzione, non solo della Malattia Respiratoria Bovina, ma anche di altre patologie. Pertanto abbiamo in programma di lanciare Bovalto® Respi Intranasal in aree di allevamenti bovini affinché la disponibilità di questo vaccino, di semplice somministrazione, produca ampi benefici per il controllo di questa patologia respiratoria nei bovini giovani”.

La formulazione del vaccino di Boehringer Ingelheim Animal Health si distingue dai prodotti attualmente in commercio, perchè comprende ceppi recentemente isolati del virus respiratorio sinciziale bovino e del virus della parainfluenza 3 bovina. Un altro carattere distintivo è l’applicatore brevettato, fornito in dotazione con il prodotto, che garantisce che la dimensione delle particelle nebulizzate sia uniforme. Questo è un parametro fondamentale per garantire una distribuzione ottimale a livello della mucosa nasale e, di conseguenza, una elevata efficacia.

Bovalto® Respi Intranasal è il primo vaccino per bovini lanciato dopo la fusione tra Boehringer Ingelheim e Merial nel 2016.

Per maggiori informazioni sull’Unità di Business Animal Health di Boehringer Ingelheim vi invitiamo alla visione del nostro video aziendale.

Boehringer Ingelheim: L’obiettivo di Boehringer Ingelheim, azienda farmaceutica basata sulla ricerca, è migliorare la salute e la qualità di vita delle persone. Nel perseguire questo obiettivo si focalizza su quelle patologie per le quali ad oggi non esistono opzioni terapeutiche soddisfacenti, concentrandosi sullo sviluppo di terapie innovative che possano allungare la vita dei pazienti. Boehringer Ingelheim opera anche nell’ambito della salute animale prodigandosi per una prevenzione avanzata. Azienda a proprietà familiare sin dalla sua fondazione nel 1885, Boehringer Ingelheim è oggi una delle prime 20 aziende farmaceutiche al mondo. I suoi circa 50.000 addetti ogni giorno creano valore, attraverso l’innovazione, nelle sue tre aree di business: farmaceutici per uso umano, salute animale e biofarmaceutici. Con un fatturato netto di quasi 18,1 miliardi di euro nel 2017, Boehringer Ingelheim ha investito in ricerca e sviluppo una somma superiore ai tre miliardi di euro e pari al 17% del fatturato netto.

Da azienda a proprietà familiare Boehringer Ingelheim ha una programmazione che abbraccia le generazioni, concentrandosi sul successo di lungo termine piuttosto che sugli utili di breve periodo. L’azienda, pertanto, punta a una crescita interna basata su risorse proprie e, nel contempo, è aperta a collaborazioni e alleanze strategiche nella Ricerca. In ogni sua attività, Boehringer Ingelheim è spontaneamente portata ad agire con responsabilità nei confronti dell’umanità e dell’ambiente. Per maggiori informazioni visitate il sito o consultate il Bilancio all’indirizzo.

Boehringer Ingelheim Business Unit Animal Health: Boehringer Ingelheim è il secondo maggior operatore mondiale in ambito “salute animale” ed è impegnata a realizzare il benessere degli animali con il proprio ampio portafoglio di prodotti e servizi avanzati per la prevenzione delle malattie. Con un fatturato netto di 3,9 miliardi di euro e circa 10.000 addetti nel mondo, è presente in oltre 150 mercati.

Riferimenti bibliografici:

1 Economic impact associated with respiratory disease in beef cattle – Griffin D Vet Clin North Am Food Anim Pract. 1997 Nov; 13(3):367-77)

2 Andrews A. H. (2000) Calf Pneumonia Costs! Cattle Practice 8(2)).

 

Ingelheim, Germania, 27 settembre 2018