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Approvazione EMA di bimekizumab per adulti con psoriasi a placche da moderata a grave

Approvazione EMA di bimekizumab per adulti con psoriasi a placche da moderata a grave

UCB annuncia l’approvazione da parte della Commissione Europea di bimekizumab per il trattamento di adulti con psoriasi a placche da moderata a grave

Bimekizumab è il primo trattamento approvato per la psoriasi a placche da moderata a grave, progettato per inibire selettivamente e direttamente sia IL-17A che IL-17F

L’approvazione nell’Unione Europea rappresenta la prima autorizzazione a livello mondiale alla commercializzazione del nuovo trattamento per la psoriasi di UCB

L’approvazione è supportata da tre studi di fase 3 in cui bimekizumab ha dimostrato livelli superiori di clearance cutanea rispetto a placebo, ustekinumab e adalimumab, ed è stato generalmente ben tollerato

Bimekizumab testimonia l’impegno di UCB a far progredire la scienza nell’immuno-dermatologia, affrontando i bisogni insoddisfatti e migliorando gli outcome per i pazienti

Milano, Italia – 30 agosto 2021 – 11:00 CEST – UCB, azienda biofarmaceutica globale, ha annunciato oggi che la Commissione Europea (CE) ha concesso l’autorizzazione alla commercializzazione di bimekizumab per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave negli adulti candidati alla terapia sistemica . Bimekizumab è il primo trattamento approvato nell’Unione Europea (UE) per la psoriasi a placche da moderata a grave, progettato per inibire selettivamente e direttamente sia IL-17A che IL-17F, due citochine che svolgono un ruolo chiave nei processi infiammatori1.

Bimekizumab è approvato alla dose raccomandata di 320 mg, somministrato con due iniezioni sottocutanee ogni quattro settimane fino alla settimana 16 e successivamente ogni otto settimane1. Per alcuni pazienti con un peso corporeo ≥120 kg che non hanno raggiunto una clearance cutanea completa alla settimana 16, 320 mg di bimekizumab ogni 4 settimane dopo la settimana 16 possono migliorare ulteriormente la risposta al trattamento1.

L’approvazione di bimekizumab in Europa è la prima autorizzazione alla commercializzazione di questo nuovo trattamento per la psoriasi in tutto il mondo e rappresenta un momento storico per la comunità dermatologica e per UCB. La nostra ambizione è quella di trasformare la vita delle persone che vivono con malattie gravi, e siamo incredibilmente orgogliosi di portare una nuova opzione di trattamento alle persone che vivono con la psoriasi a placche da moderata a grave in Europa. Crediamo che bimekizumab abbia il potenziale per aumentare le aspettative di ciò che il trattamento della psoriasi può offrire” ha detto Emmanuel Caeymaex, Executive Vice President, Immunology Solutions and Head of US, UCB.

La psoriasi può avere un considerevole impatto fisico e psicologico sui pazienti, oltre ad essere dannosa per la loro qualità di vita, influenzando potenzialmente il lavoro, le attività ricreative, le relazioni, la vita familiare e sociale . Un sondaggio trasversale tra i pazienti ha mostrato che almeno il 90% dei pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave attribuisce un alto valore al trattamento in grado di garantire una pelle ‘pulita’, una risposta duratura e un rapido inizio dell’azione terapeutica . Inoltre, uno studio di real-world ha dimostrato che ottenere una pelle completamente ‘pulita’ può fare una differenza significativa per l’impatto che la psoriasi ha sulla qualità della vita correlata alla salute dei pazienti .

“Negli studi pivotali di fase 3, i pazienti trattati con bimekizumab hanno raggiunto livelli superiori di clearance cutanea rispetto a quelli trattati con placebo, adalimumab e ustekinumab e, nello studio di fase 3b, il trattamento con bimekizumab ha portato a livelli maggiori di clearance cutanea rispetto al secukinumab. In tutti gli studi, circa il 60% dei pazienti trattati con bimekizumab ha raggiunto la completa clearance della pelle alla settimana 16 e questa risposta è stata mantenuta fino a un anno” ha detto il professor Richard Warren, Salford Royal NHS Foundation Trust and The University of Manchester, UK. “L’approvazione di bimekizumab nell’UE fornisce una nuova opzione di trattamento che può aiutare più pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave a raggiungere i loro obiettivi di trattamento”.

L’approvazione della Commissione Europea segue un parere positivo concesso nel giugno 2021 dal Comitato per i medicinali per uso umano dell’Agenzia europea per i medicinali. L’approvazione è supportata dai risultati positivi di tre studi di fase 3, che hanno valutato l’efficacia e la sicurezza di bimekizumab in 1.480 pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave1. I risultati completi degli studi di fase 3, BE READY e BE VIVID, sono pubblicati su The Lancet, e i risultati dello studio di fase 3, BE SURE, sono pubblicati su The New England Journal of Medicine , , .

L’approvazione della Commissione Europea è valida in tutti i 27 stati membri dell’UE, così come in Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Bimekizumab è attualmente in fase di revisione da parte della Food & Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti per il trattamento di adulti con psoriasi a placche da moderata a grave. Le revisioni regolatorie sono in corso anche in Australia, Canada, Gran Bretagna e Giappone.

Note:

Informazioni sul programma di sviluppo clinico di Fase 3 sulla psoriasi

L’efficacia e la sicurezza di bimekizumab sono state valutate in tre studi di Fase 3, contro placebo e ustekinumab (BE VIVID), contro placebo (BE READY) e contro adalimumab (BE SURE) 5,6,7. Tutti gli studi hanno soddisfatto i loro endpoint primari e tutti gli endpoint secondari 5,6,7.

I pazienti trattati con bimekizumab hanno raggiunto livelli superiori di clearance cutanea alla settimana 16, rispetto a quelli che hanno ricevuto ustekinumab (endpoint secondario, BE VIVID; p<0,0001), placebo (endpoint primario, BE READY e BE VIVID; p<0,0001) e adalimumab (endpoint primario, BE SURE; p<0,001), misurato tramite un miglioramento di almeno il 90% dello Psoriasis Area & Severity Index (PASI 90) e una risposta dell’Investigator’s Global Assessment (IGA) di pelle ‘clear’ o ‘almost clear’ (IGA 0/1) 5,6,7. Le risposte cliniche ottenute con bimekizumab alla settimana 16 sono state mantenute fino a un anno in tutti gli studi5,6,7. Le reazioni avverse più frequentemente riportate negli studi clinici sono state le infezioni del tratto respiratorio superiore (14,5%, più frequentemente naso-faringiti) e candidosi orale (7,3%)1. Per ulteriori informazioni sul programma di sperimentazione clinica di fase 3 di bimekizumab, nella psoriasi, si prega di fare riferimento alle pubblicazioni peer-reviewed e visitare www.clinicaltrials.gov.
In merito a bimekizumab nella UE
Bimekizumab è un anticorpo monoclonale IgG1 umanizzato che si lega selettivamente con alta affinità alle citochine IL-17A, IL-17F e IL-17AF, bloccando la loro interazione con il complesso del recettore IL-17RA/IL-17RC1.Concentrazioni elevate di IL-17A e IL-17F sono state implicate nella patogenesi di diverse malattie infiammatorie immuno-mediate, compresa la psoriasi a placche1.Bimekizumab inibisce queste citochine pro-infiammatorie, con conseguente normalizzazione dell’infiammazione cutanea e miglioramento dei sintomi clinici associati alla psoriasi1.

Importanti informazioni di sicurezza relativamente a bimekizumab – UE/SEE*
Le reazioni avverse più frequentemente riportate con bimekizumab sono state infezioni del tratto respiratorio superiore (14,5%, più frequentemente naso-faringiti) e candidosi orale (7,3%). Le reazioni avverse comuni (da ≥1/100 a <1/10) sono state candidosi orale, infezioni da tinea, infezioni dell’orecchio, infezioni da herpes simplex, candidosi orofaringea, gastroenterite, follicolite, cefalea, dermatite ed eczema, acne, reazioni al sito di iniezione, affaticamento. Gli anziani possono avere maggiori probabilità di sperimentare alcune reazioni avverse come candidosi orale, dermatite ed eczema quando usano bimekizumab1.

*EU/EEA means European Union/European Economic Area

Bimekizumab è controindicato nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e nei pazienti con infezioni attive clinicamente importanti (ad es. tubercolosi attiva) 1.

Bimekizumab può aumentare il rischio di infezioni. Il trattamento con bimekizumab non deve essere somministrato in pazienti con qualsiasi infezione attiva clinicamente importante. I pazienti trattati con bimekizumab devono essere istruiti a consultare un medico se si presentano segni o sintomi suggestivi di un’infezione. Prima di iniziare il trattamento con bimekizumab, i pazienti devono essere valutati per la tubercolosi (TB). Bimekizumab non deve essere somministrato in pazienti con TB attiva e i pazienti che ricevono bimekizumab devono essere monitorati per segni e sintomi di TB attiva.

Con bimekizumab sono stati riportati nuovi casi o esacerbazioni di malattie infiammatorie intestinali. Bimekizumab non è raccomandato in pazienti con malattia infiammatoria intestinale. Se un paziente sviluppa segni e sintomi di una malattia infiammatoria intestinale o sperimenta un’esacerbazione della malattia infiammatoria intestinale preesistente, bimekizumab deve essere interrotto e deve essere avviata una gestione medica appropriata. Con gli inibitori dell’IL-17 sono state osservate gravi reazioni di ipersensibilità, incluse reazioni anafilattiche. Se si verifica una grave reazione di ipersensibilità, la somministrazione di bimekizumab deve essere interrotta immediatamente e deve essere iniziata una terapia appropriata1.

I vaccini vivi non devono essere somministrati in pazienti trattati con bimekizumab1.

Si prega di consultare il riassunto delle caratteristiche del prodotto in relazione ad altri effetti collaterali e per avere informazioni più complete in merito alla sicurezza e alle modalità di prescrizione.

Questo medicinale è soggetto a un monitoraggio aggiuntivo. Questo permetterà una rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. Gli operatori sanitari sono invitati a segnalare qualsiasi sospetta reazione avversa.

UCB, Bruxelles, Belgio è una società biofarmaceutica globale focalizzata sulla ricerca e lo sviluppo di farmaci e soluzioni innovativi per trasformare la vita delle persone affette da malattie gravi del sistema immunitario o del sistema nervoso centrale. Con oltre 7.600 dipendenti in circa 40 Paesi, nel 2020 la società ha generato ricavi per 5,3 miliardi di euro. UCB è quotata alla borsa Euronext di Bruxelles (simbolo: UCB). S

Dichiarazioni previsionali
Questo comunicato stampa può contenere dichiarazioni previsionali tra cui, a titolo esemplificativo, dichiarazioni contenenti i termini “credere”, “prevedere”, “aspettarsi”, “intendere”, “piani”, “cercare”, “stimare”, verbi al condizionale o al futuro, “continuare” ed espressioni simili. Queste dichiarazioni previsionali si basano sui piani, sulle stime e sulle convinzioni attuali del management. Tutte le dichiarazioni, fatta eccezione per quelle relative a fatti storici, potrebbero essere considerate dichiarazioni previsionali, comprese stime di fatturato, margini operativi, spese in conto capitale, cash, altre informazioni finanziarie, pratiche o risultati legali, arbitrali, politici, regolatori o clinici previsti e altre stime e risultati analoghi. Per loro natura, tali dichiarazioni previsionali non sono garanzie di performance future e sono soggette a rischi, incertezze e ipotesi noti e sconosciuti, che potrebbero causare differenze sostanziali tra le condizioni finanziarie, le prestazioni o i risultati effettivi di UCB o del settore e quelli che potrebbero essere espressi dalle – o impliciti nelle – dichiarazioni previsionali contenute nel presente comunicato stampa. I fattori più importanti che potrebbero comportare tali differenze includono: la diffusione e l’impatto globale del COVID-19, i cambiamenti delle condizioni economiche, commerciali e competitive generali, l’incapacità di ottenere le necessarie autorizzazioni normative o di ottenerle a condizioni accettabili o entro i tempi previsti, i costi associati a ricerca e sviluppo, i cambiamenti nelle prospettive di prodotti in pipeline o in fase di sviluppo da parte di UCB, gli effetti di future decisioni giudiziarie o indagini governative, la sicurezza, la qualità e l’integrità dei dati o problemi di produzione; potenziali o effettive violazioni della sicurezza e della privacy dei dati, o interruzioni dei nostri sistemi informatici, richieste di risarcimenti relative ai prodotti, minacce alla protezione brevettuale per prodotti o candidati a diventare nuovi prodotti, concorrenza da parte di altri prodotti, inclusi i biosimilari, cambiamenti nelle leggi o nei regolamenti, fluttuazioni dei tassi di cambio, cambiamenti o incertezze nelle leggi fiscali o nell’amministrazione di tali leggi, e assunzione e mantenimento dei dipendenti. Non vi è alcuna garanzia che vengano scoperti o identificati nella pipeline candidati a nuovi prodotti, che questi procedano verso la fase di approvazione o che vengano sviluppate e approvate nuove indicazioni per i prodotti esistenti. Il passaggio da idea iniziale a prodotto commerciale è incerto; i risultati preclinici non garantiscono la sicurezza e l’efficacia nell’uomo dei prodotti candidati allo sviluppo. Ad oggi, la complessità del corpo umano non può essere riprodotta in modelli computerizzati, in sistemi di coltura cellulare o in modelli animali. In passato le tempistiche per completare gli studi clinici e ottenere l’approvazione normativa per la commercializzazione dei prodotti sono variate, e UCB prevede un’analoga imprevedibilità anche per il futuro. I prodotti o i potenziali prodotti che sono oggetto di partnership, joint venture o collaborazioni licenziatarie possono essere soggetti a divergenze tra i partner o possono rivelarsi non tanto sicuri, efficaci o di successo commerciale quanto UCB potrebbe aver previsto all’inizio di tali partnership. Gli sforzi di UCB per acquisire altri prodotti o società e per integrare le operazioni di tali società acquisite potrebbero non avere il successo che UCB potrebbe aver ipotizzato al momento dell’acquisizione. Inoltre, UCB o altri potrebbero scoprire problemi di sicurezza, effetti collaterali o problemi di produzione relativi ai suoi prodotti e/o dispositivi dopo la loro commercializzazione. La scoperta di significativi problemi con un prodotto simile a uno dei prodotti di UCB che coinvolgono un’intera classe di prodotti può avere un effetto negativo rilevante sulle vendite dell’intera classe di prodotti interessati. Inoltre, le vendite possono essere influenzate dai trend internazionali e nazionali relativamente al contenimento dei costi sanitari e dell’assistenza, compresa la pressione sui prezzi, l’orientamento politico e pubblico, i modelli operativi o il comportamento dei clienti e dei prescrittori e le politiche di rimborso imposte dai pagatori terzi, nonché la legislazione che influisce sui prezzi biofarmaceutici e sulle attività e sui risultati dei rimborsi.

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UCB fornisce queste informazioni – ivi incluse le dichiarazioni previsionali – solo alla data del presente comunicato stampa, indipendentemente da qualsiasi potenziale impatto derivante dalla pandemia di COVID-19 in corso, se non diversamente indicato. UCB sta seguendo attentamente gli sviluppi mondiali, per valutare la portata economica di questa pandemia per la stessa UCB. UCB declina espressamente qualsiasi obbligo di aggiornare le informazioni contenute nel presente comunicato stampa, sia per confermare risultati effettivi sia per segnalare o riflettere qualsiasi cambiamento nelle sue dichiarazioni previsionali al riguardo, o qualsiasi cambiamento di eventi, condizioni o circostanze su cui tale dichiarazione si basa, a meno che tale dichiarazione non sia richiesta ai sensi delle leggi e dei regolamenti applicabili.

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