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Al via “mEMO” – Dialogo tra me e l’EMOfilia

Al via “mEMO” – Dialogo tra me e l’EMOfilia

Parte oggi la campagna di sensibilizzazione promossa da Pfizer, con il patrocinio della Federazione delle Associazioni emofilici (FedEmo) e della Fondazione Paracelso Onlus, per ricordare l’importanza di tornare ad ascoltarsi e prendersi cura di sé

l Covid ha avuto e continua tutt’oggi ad avere un considerevole impatto sulla qualità della vita e sul percorso di cura del paziente emofilico. In particolare, le restrizioni all’accesso dei pazienti ai centri di cura sono state spesso causa di una minore attenzione a standard di cura appropriati, contribuendo, in diversi casi, al peggioramento dello stato muscoloscheletrico anche a seguito di uno stile di vita più sedentario.

Nasce per questo la campagna mEMO ideata da Pfizer, azienda leader nell’ambito delle malattie rare, con il patrocinio della Federazione delle Associazioni emofilici (FedEmo) e della Fondazione Paracelso Onlus. Una campagna digital, promossa sulle pagine di Facebook e Instagram di @infoemofilia che prevede il rilascio – da oggi e per tutto il mese di aprile – di contenuti multiformato presentati come dialoghi interiori di persone con emofilia, impegnate in una conversazione con la loro parte consapevole, che sarà quindi la voce della conoscenza medica e scientifica.

La campagna ha come obiettivo la sensibilizzazione dei pazienti nella direzione del recupero di un adeguato livello di assistenza e salute messo in discussione dalle difficoltà, generate dall’emergenza sanitaria, nel rapporto medico-paziente. Allo stesso modo l’iniziativa ha lo scopo di incoraggiare una maggiore attenzione alla cura di sé e del proprio benessere, anche attraverso una adeguata aderenza alla terapia.

Ambassador della campagna sui social è Nicolò De Devitiis, conduttore tv e radiofonico, che ha aderito a “mEMO” per dare voce a una patologia rara come l’emofilia. Tra i contributi, una sua video intervista alla Dottoressa Erminia Baldacci, Ematologa presso il Centro emofilia del policlinico Umberto I di Roma, dalla quale emerge chiaramente la necessità di ripartire per ritrovare sé stessi, il proprio equilibrio e il rapporto col medico dopo due anni di pausa forzata.

“La comunicazione è parte della nostra vita quotidiana, ma quando si parla di malattie rare diventa un elemento chiave per aumentare la conoscenza e condividere informazioni. – afferma Marianne Rodger, Direttore Malattie Rare di Pfizer – “L’obiettivo della campagna mEMO è proprio questo: generare consapevolezza. La pandemia ha lasciato delle profonde cicatrici in tutti noi, portandoci a trascurare anche cose importanti, ma questo è il momento della ripartenza. Da qui nasce l’idea di una campagna realizzata grazie al prezioso contributo di FedEmo e della Fondazione Paracelso, per cercare di restituire alla comunità delle persone con emofilia un modo per guardare con occhi diversi alla nuova normalità”.

 FedEmo da sempre sostiene le attività volte al miglioramento dell’assistenza clinica e sociale delle persone con emofilia. Come noto, le difficoltà degli ultimi due anni hanno reso più complicata l’efficace e corretta gestione della patologia.” – afferma Cristina Cassone, Presidente di FedEmo. “La campagna mEMO rappresenta quindi un buon punto di “ripartenza” per sensibilizzare tutti i pazienti a tornare a prendersi buona cura di sé, accedendo in sicurezza ai servizi disponibili presso i propri centri specialistici”.

Fondazione Paracelso rappresenta un ponte di comunicazione tra mondo clinico e mondo sociale nella consapevolezza che, per il benessere della persona, non è sufficiente solo curare la malattia: la nostra attività di supporto ai centri emofilia è l’applicazione pratica di questo concetto. Auspichiamo (oppure Ci auguriamo) che la campagna mEMO possa essere di richiamo soprattutto per i giovani perché, in una fase delicata come l’adolescenza, è fondamentale dare loro supporto e aiuto anche con questo tipo di iniziative” conclude Andrea Buzzi, Presidente di Fondazione Paracelso Onlus.

Pfizer: Innovazioni che cambiano la vita dei pazienti

In Pfizer, mettiamo a disposizione la nostra scienza e le nostre risorse per portare alle persone, in tutto il mondo, terapie che possono prolungare e migliorare la loro qualità della vita. Ci impegniamo a stabilire elevati standard di qualità, sicurezza e a valorizzare la nostra ricerca, lo sviluppo e la produzione di farmaci e vaccini innovativi. Offriamo ogni giorno il nostro contributo per accrescere il benessere, la prevenzione, i trattamenti e le cure che possano sfidare le malattie più temute del nostro tempo, sia nei paesi più sviluppati che in quelli emergenti. Come azienda socialmente responsabile, e in quanto una delle principali biofarmaceutiche al mondo, collaboriamo con gli operatori sanitari, i governi e le comunità locali per favorire in tutti i paesi l’accesso a un’assistenza sanitaria equa e affidabile.  Da più di 170 anni, lavoriamo per fare la differenza.

Pfizer nelle malattie rare

Le malattie rare comprendono alcune delle malattie più gravi e colpiscono milioni di pazienti in tutto il mondo. In quest’area Pfizer è presente portando le proprie conoscenze e competenze, cercando risposte a bisogni medici ancora insoddisfatti. L’impegno di Pfizer nelle malattie rare vanta trent’anni di esperienza, un’unità di ricerca dedicata e un portfolio globale di farmaci per numerose patologie in diverse aree di interesse, tra queste l’ematologia, la neurologia, la cardiologia e l’endocrinologia.

Pfizer Rare Disease combina scienza pionieristica e una profonda conoscenza di come funzionano le malattie avvalendosi di collaborazioni strategiche innovative con ricercatori accademici, pazienti e altre aziende per fornire trattamenti e soluzioni rivoluzionarie. Ogni giorno innoviamo sfruttando la nostra portata globale per accelerare lo sviluppo e rendere disponibili farmaci innovativi che offrano una speranza di cura.