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La gestione della cronicità in Regione Lombardia: a che punto siamo?

La gestione della cronicità in Regione Lombardia: a che punto siamo?

Circa il 40% della popolazione italiana è affetta da almeno una patologia cronica e oltre il 20% dei cittadini soffre di più di una cronicità. Le malattie croniche assorbono il 70-80% della spesa sanitaria mondiale mentre, a livello nazionale, si stima una spesa di circa 70 miliardi per la presa in carico dei malati cronici. Stima destinata ad aumentare progressivamente negli anni futuri.

Tra le cronicità che implicano un maggior assorbimento di risorse rientrano le malattie cardiometaboliche, tra cui fibrillazione atriale, scompenso cardiaco e diabete.

La Regione Lombardia è stata una delle prime ad avere attuato un modello di gestione della cronicità, facilitando l’interazione e la collaborazione tra tutti gli specialisti coinvolti tra ospedale e territorio. La Legge 23/2015, infatti, riorganizza il sistema sociosanitario regionale con l’obiettivo di integrare le due realtà per migliorare la gestione del paziente conico, rendendo più efficiente il sistema regionale stesso.

L’incontro dal titolo “Up to Date: la gestione della cronicità in Regione Lombardia” in programma oggi a Milano, presso la sede della Regione, dalle 15.00 alle 19.30, con il contributo non condizionante di Boehringer Ingelheim, ha lo scopo di fare il punto della situazione e condividere l’approccio regionale nella presa in carico della cronicità con un focus particolare sulle malattie cardiache croniche, secondo la prospettiva delle figure istituzionali, del personale medico-sanitario e delle Associazioni Pazienti.

All’evento partecipano oltre a Giulio Gallera, Presidente della Commissione permanente III Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, il Professore Stefano Carugo, Direttore del Dipartimento Cardio respiratorio presso ASST Santi Paolo e Carlo, diversi clinici e manager sanitari delle principali Aziende Ospedaliere di Milano e rappresentanti di un’Associazione Pazienti.

Tutto questo per individuare le esperienze di successo che possono rappresentare delle “best practice” nella gestione delle cronicità.

Boehringer IngelheimL’obiettivo di Boehringer Ingelheim, azienda farmaceutica basata sulla ricerca, è migliorare la salute delle persone e degli animali.  Nel perseguire questo obiettivo si focalizza su quelle patologie per le quali ad oggi non esistono opzioni terapeutiche soddisfacenti, concentrandosi sullo sviluppo di terapie innovative che possano allungare la vita dei pazienti. Nell’ambito della salute animale Boehringer Ingelheim si prodiga per una prevenzione avanzata. Azienda a proprietà familiare sin dalla sua fondazione nel 1885, Boehringer Ingelheim è oggi una delle prime 20 aziende farmaceutiche al mondo. I suoi circa 50.000 addetti ogni giorno creano valore, attraverso l’innovazione, nelle sue tre aree di business: farmaceutici per uso umano, salute animale e biofarmaceutici. Con un fatturato netto di circa 17,5 miliardi di euro nel 2018, Boehringer Ingelheim ha investito in ricerca e sviluppo una somma pari a quasi 3,2 miliardi di euro ovvero il 18,1 percento del fatturato netto.   Da azienda a proprietà familiare Boehringer Ingelheim ha una programmazione che abbraccia le generazioni, concentrandosi sul successo di lungo termine. L’azienda pertanto punta a una crescita interna basata su risorse proprie, e nel contempo è aperta a collaborazioni e alleanze strategiche nella Ricerca. In ogni sua attività, Boehringer Ingelheim è spontaneamente portata ad agire con responsabilità nei confronti dell’umanità e dell’ambiente.

Milano, 3 dicembre 2019