Dabigatran: sicuro ed efficace nella gestione del TEV in età pediatrica
Boehringer Ingelheim ha annunciato oggi i risultati di due studi su dabigatran etexilato in pazienti in età pediatrica, presentati in occasione del Congresso 2019 della Società Internazionale di Trombosi ed Emostasi (ISTH) in corso dal 6 al 10 Luglio a Melbourne.1,2
I risultati dimostrano che dabigatran è altrettanto sicuro, con efficacia comparabile, rispetto agli attuali standard terapeutici nel trattamento del tromboembolismo venoso (TEV) acuto in soggetti in età pediatrica.1 Il profilo di sicurezza favorevole di dabigatran è stato, anche, confermato in un secondo studio, primo nel suo genere, che valuta un anticoagulante orale ad azione diretta nella prevenzione secondaria di TEV in soggetti in età pediatrica, con persistenti fattori di rischio della patologia.2
Gli attuali standard terapeutici e di prevenzione di TEV in soggetti in età pediatrica presentano diverse limitazioni, tra cui la necessità di un monitoraggio frequente e la somministrazione per vie diverse da quella orale.2 Lo scopo di questi nuovi studi su dabigatran è stato quello di acquisire ulteriori e nuove conoscenze sulla gestione della terapia anticoagulante in pazienti pediatrici con TEV o a rischio di recidiva di TEV.
“I dati di efficacia e sicurezza di dabigatran etexilato nella popolazione pediatrica da 0 a 18 anni derivanti da questi studi internazionali, che hanno visto il nostro Centro dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù impegnato come Centro Coordinatore Internazionale, rivoluzionano la terapia anticoagulante in questi nostri pazienti – ha dichiarato il dott. Matteo Luciani del Dipartimento di Onco-Ematologia Pediatrica e Terapia Genica e Cellulare dell’IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma – La trombosi in ambito pediatrico è una patologia in aumento e fino ad oggi la terapia anticoagulante, pur efficace, obbligava il paziente a infusioni parenterali, endovena o sottocute o, nel caso della terapia orale, a controlli di laboratorio frequenti per monitorare il dosaggio dei farmaci.
Dabigatran, nuovo, diretto, anticoagulante orale – continua il dott. Luciani – si è dimostrato sicuro e efficace come la terapia standard ma in più non necessita di monitoraggio di laboratorio. E questo è un enorme vantaggio anche per i pazienti pediatrici e per le loro famiglie che non dovranno recarsi frequentemente presso il Centro di cura per eseguire controlli della terapia in corso.
Dabigatran etexilato inoltre è l’unico, tra gli anticoagulanti orali diretti, ad avere un antidoto specifico (Idarucizumab) per la gestione delle situazioni di emergenza del paziente adulto. Oggi possiamo dire che dabigatran è il primo tra gli anticoagulanti orali diretti che ha concreti dati in ambito pediatrico.”
“La patologia trombotica in età pediatrica è in costante aumento nei bambini ospedalizzati, con sequele significative, e lo standard of care si basa, ad oggi, su studi derivati dai pazienti adulti; sono necessari trattamenti invasivi sotto cute o, in caso di un anticoagulante orale come il warfarin, nel bambino sono richiesti molti controlli – aggiunge la Dottoressa Paola Saracco del Reparto di Ematologia Pediatrica presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita – OIRM di Torino centro che ha incluso il più alto numero di pazienti negli studi a livello italiano – Lo studio con l’anticoagulante orale diretto dabigatran etexilato nei bambini con trombosi venosa, ha dimostrato pari sicurezza ed efficacia della terapia standard e migliorerà in maniera significativa la cura di questi pazienti e la loro qualità di vita. Sia per i medici curanti, che per i genitori dei piccoli pazienti con trombosi venosa, un farmaco come dabigatran era atteso da tempo.”
Dabigatran – Status reigstrativo
Dabigatran è attualmente registrato nelle seguenti indicazioni:
-Prevenzione primaria di episodi tromboembolici in pazienti adulti sottoposti a chirurgia sostitutiva elettiva totale dell’anca o del ginocchio.
-Prevenzione di ictus e embolia sistemica in pazienti adulti con fibrillazione atriale non-valvolare (FANV), con uno o più fattori di rischio, quali precedente ictus o attacco ischemico transitorio (TIA); età ≥ 75 anni; insufficienza cardiaca (Classe NYHA ≥ II); diabete mellito; ipertensione.
-Trattamento della trombosi venosa profonda (TVP) e dell’embolia polmonare (EP) e prevenzione delle recidive di TVP e EP negli adulti.
Dabigatran non è ancora approvato in alcun Paese per l’impiego in pazienti in età pediatrica con TEV. Questi studi rientrano nell’impegno continuo di Boehringer Ingelheim ad accrescere le conoscenze scientifiche nell’ambito della trombosi. Il profilo di sicurezza ed efficacia di dabigatran negli adulti è stato dimostrato ed è ben documentato da un ampio programma di studi clinici, RE-VOLUTION –
Lo Studio DIVERSITY, Ablisetti M et al.
Studio multicentrico di Fase IIb/III randomizzato, in aperto, che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di dabigatran rispetto allo standard terapeutico (eparina a basso peso molecolare o antagonista della vitamina K), nei soggetti con TEV acuto in età pediatrica (dalla nascita fino ai 18 anni di età), che hanno avuto necessità di una terapia anticoagulante per 3 mesi.1
L’endpoint combinato d’efficacia era la percentuale di pazienti in età pediatrica con recidiva di TEV o mortalità correlata a TEV, e risoluzione del trombo. Gli endpoint secondari hanno compreso quelli di sicurezza, stabilita sulla base degli eventi emorragici e le correlazioni con il profilo di farmacocinetica/farmacodinamica.1
I risultati dello studio DIVERSITY dimostrano la non inferiorità di dabigatran rispetto allo standard terapeutico nei pazienti pediatrici ad alto rischio di TEV, con percentuali di sanguinamento comparabili. 1
Lo studio sulla prevenzione secondaria di TEV, Brandao L et al.
Studio di coorte prospettico, di Fase III, a braccio singolo, in aperto, e primo studio nel suo genere a descrivere gli esiti in pazienti pediatrici trattati con un anticoagulante orale ad azione diretta per la prevenzione secondaria di TEV. Nello studio, circa 200 pazienti pediatrici hanno ricevuto dabigatran per un periodo fino a 12 mesi. Gli endpoint primari di questo studio hanno compreso la recidiva di TEV, gli eventi emorragici, e la mortalità a 6 e 12 mesi.2
Lo studio ha dimostrano una bassa frequenza complessiva di recidiva di TEV e di qualsiasi evento emorragico maggiore.2 Sulla base di questi risultati, gli autori concludono che questo studio ha mostrato “risultati di sicurezza favorevoli” per dabigatran in pazienti pediatrici con TEV e con persistenti fattori di rischio della patologia. 2
Boehringer Ingelheim – L’obiettivo di Boehringer Ingelheim, azienda farmaceutica basata sulla ricerca, è migliorare la salute delle persone e degli animali. Nel perseguire questo obiettivo si focalizza su quelle patologie per le quali ad oggi non esistono opzioni terapeutiche soddisfacenti, concentrandosi sullo sviluppo di terapie innovative che possano allungare la vita dei pazienti. Nell’ambito della salute animale Boehringer Ingelheim si prodiga per una prevenzione avanzata. Azienda a proprietà familiare sin dalla sua fondazione nel 1885, Boehringer Ingelheim è oggi una delle prime 20 aziende farmaceutiche al mondo. I suoi circa 50.000 addetti ogni giorno creano valore, attraverso l’innovazione, nelle sue tre aree di business: farmaceutici per uso umano, salute animale e biofarmaceutici. Con un fatturato netto di circa 17,5 miliardi di euro nel 2018, Boehringer Ingelheim ha investito in ricerca e sviluppo una somma pari a quasi 3,2 miliardi di euro ovvero il 18,1 percento del fatturato netto. Da azienda a proprietà familiare Boehringer Ingelheim ha una programmazione che abbraccia le generazioni, concentrandosi sul successo di lungo termine. L’azienda pertanto punta a una crescita interna basata su risorse proprie, e nel contempo è aperta a collaborazioni e alleanze strategiche nella Ricerca. In ogni sua attività, Boehringer Ingelheim è spontaneamente portata ad agire con responsabilità nei confronti dell’umanità e dell’ambiente.
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Ingelheim, Germania, 9 luglio 2019
