FEM e FBK lavoreranno con ricercatori di 18 paesi su conoscenze biologiche e modelli matematici

Fondazione Edmund Mach e Fondazione Bruno Kessler sono gli unici enti di ricerca italiani, assieme all’Università di Siena, a far parte del neocostituto consorzio scientifico internazionale ZikAlliance che ha ricevuto dall’Unione Europea 12 milioni di Euro nell’ambito del programma Horizon 2020, per realizzare un progetto di ricerca all’avanguardia contro l’epidemia provocata dal virus Zika in Sud America e nei Caraibi e il conseguente rischio di diffusione a livello globale.

I due team coinvolti sono il gruppo di Ecologia applicata coordinato dal Roberto Rosà del Centro Ricerca e Innovazione FEM, e il gruppo di processi dinamici (DPCS) coordinato da Stefano Merler della Fondazione Bruno Kessler, che per un periodo di tre anni lavoreranno assieme ad altri 50 gruppi di ricerca di 18 paesi, integrando conoscenze biologiche e modelli matematici.

Il consorzio sarà coordinato dal virologo Xavier de Lamballerie (Università di Aix-Marseille), e le attività avranno ufficialmente il via con il meeting iniziale del progetto che si terrà il 4 e 5 dicembre prossimi a San Paolo in Brasile.

Virus Zikall team di ricerca trentino FEM/FBK lavorerà all’interno di ZikAlliance con un approccio altamente interdisciplinare, integrando le nuove conoscenze biologiche ed epidemiologiche legate alle infezioni trasmesse da zanzare con la formulazione di modelli matematici utili per la valutazione del rischio di introduzione e diffusione in Europa di alcune malattie importanti di origine tropicale e veicolate dalle zanzare come Zika virus, Dengue e Chikungunya. Uno dei principali obiettivi del progetto è di implementare una piattaforma di ricerca che consenta una pronta attivazione nel caso di futuri rischi di epidemia.

Il virus Zika è causa di una malattia trasmessa da zanzare tropicali con sintomi simili a quelli della febbre dengue, della febbre gialla e della malattia del Nilo occidentale. Mentre l’infezione porta spesso a sintomi lievi, tra cui febbre e rash cutaneo, ora c’è consenso scientifico sul fatto che il virus Zika possa provocare complicazioni serie come la microcefalia e la sindrome neurologica di Guillain-Barré. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità al momento 71 paesi o territori hanno riportato trasmissione locale del virus e 23 di questi hanno segnalato casi di microcefalia e altre malformazioni del sistema nervoso centrale in neonati potenzialmente associati con l’infezione da virus Zika.

ZikAlliance è finanziato nell’ambito del programma europeo di ricerca e innovazione Horizon 2020, Grant Agreement no. 734548.