I vari aspetti delle disabilità in relazione con la nostra società
Il termine disabilità significa mancanza o assenza di abilità, ovviamente è una visione alquanto riduttiva e antiquata con i nostri tempi.
I disabili o meglio diversamente abili, hanno tantissime abilità, basta stimolare le varie intelligenze: emotiva, artistica, cognitiva, musicale con gli ausili di supporti rieducativi, attività cognitive e protesi tecnologiche.
I settori della disabilità sono molteplici, si va dalla disabilità sensoriale, alla disabilità percettiva, la disabilità cognitiva, la disabilità emotiva e la disabilita motoria.
La disabilità non è una malattia ma una condizione di vita che impone due sfide; la prima sfida dove il disabile deve essere accolto dalla società; una società dove i disabili vivono in condizioni di marginalità, isolati, oggetto di derisione e di scherno è una società immatura, debole, che va a ritroso, che ha paura dei giudizi, una società disabile, quindi paradossalmente occorre costruire e rieducare più la società alla disabilità, che i disabili con un esercito di pedagogisti, educatori, formatori.
La sfida più grossa è quella di rieducare la società col pretesto di far accettare la disabilità con il dialogo educativo ascolto e la formazione, coinvolgendo le scuole e le istituzioni.
L’altra sfida è il lavoro sulla persona, sul disabile, per recuperare parte o far sviluppare delle nuove abilità.
Le persone disabili come tutte le persone hanno necessità di inclusione di essere accolti , accettati e soprattutto di avere una loro vita sociale dignitosa, affettiva, relazionale. Noi dobbiamo rendere accogliente il nostro mondo, per favorire, aiutare la nostra società con la cultura dell’ascolto e del dialogo.
Articolo di Davide C.M.Ortisi
