Uno studio dimostra riduzione dell’ipotensione durante l’intervento grazie a Software HPI Acumen
- EU-HYPROTECT, studio multicentrico e prospettico che ha coinvolto 702 pazienti sottoposti a chirurgia non cardiaca in 12 centri in Europa, dimostra un basso tasso di ipotensione intra-operatoria con l’uso del software Acumen Hypotension Prediction Index (HPI), un sistema di monitoraggio che prevede l’ipotensione e avvisa i medici prima che si verifichi un calo della pressione arteriosa.
- In Europa, dei 2,5 milioni di pazienti sottoposti ogni anno a interventi chirurgici ad alto rischio, uno su quattro sviluppa gravi complicanze post-operatorie.1,2
- L’ipotensione intra-operatoria (cali critici della pressione sanguigna durante l’intervento) è associata a un aumento della mortalità e alle principali complicanze post-operatorie come lesioni miocardiche e lesioni renali acute. 3-8
Edwards Lifesciences annuncia i risultati dello studio EU-HYPROTECT, che indica che l’uso del software Acumen HPI può contribuire a ridurre la durata e la gravità dell’ipotensione intra-operatoria nei pazienti sottoposti a chirurgia non cardiaca.
EU-HYPROTECT è uno studio multicentrico, prospettico e osservazionale che ha arruolato 702 pazienti sottoposti a chirurgia maggiore elettiva non cardiaca in 12 centri di 5 Paesi europei (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito). È il primo studio multicentrico europeo che coinvolge una tecnologia di monitoraggio predittivo e rappresenta un’ampia base di dati raccolti in modo prospettico sulla gestione dell’ipotensione nei pazienti sottoposti a chirurgia non cardiaca. Tutti i pazienti sono stati sottoposti durante l’intervento a monitoraggio della pressione arteriosa con un catetere arterioso e con il software Acumen HPI.
Sia la durata che la gravità dell’ipotensione intra-operatoria sono associate alle complicanze post-operatorie. L’endpoint primario di questo studio, pertanto, era l’ipotensione intra-operatoria quantificata in base alla pressione arteriosa media (MAP) ponderata nel tempo <65 mmHg. Gli endpoint secondari includevano la percentuale di pazienti con almeno un episodio ≥1-min di MAP <65 mmHg e il numero di episodi ≥1-min di MAP <65 mmHg.
Tra settembre 2021 e maggio 2022, 749 pazienti sono stati arruolati nello studio e 702 inclusi nell’analisi finale. La mediana della MAP ponderata nel tempo <65 mmHg è stata di 0,03 (0,00; 0,20) mmHg. 285 pazienti (41 percento) non hanno avuto alcun episodio ≥1-min di MAP <65 mmHg; 417 pazienti (59 percento) ne hanno avuto almeno uno. Il numero mediano di episodi ≥1-min di MAP <65 mmHg è stato di 1 (0; 3).
Inoltre, sebbene lo studio non sia stato disegnato per questo endpoint, l’incidenza di lesioni renali acute è stata all’estremità inferiore del range riportato solitamente nei pazienti sottoposti a chirurgia maggiore non cardiaca.
In Europa, dei 2,5 milioni di pazienti che ogni anno si sottopongono a interventi chirurgici ad alto rischio, uno su quattro sviluppa gravi complicanze post-operatorie1,2. Durante tutto il percorso del paziente in ospedale, anestesisti e intensivisti devono analizzare grandi quantità di dati per prendere decisioni critiche per la vita dei pazienti.
Un esempio è il calo critico della pressione arteriosa, noto come ipotensione. L’ipotensione intra-operatoria è comune nei pazienti sottoposti a chirurgia non cardiaca in anestesia generale3 ed è associata a un aumento della mortalità e a complicanze post-operatorie maggiori come lesioni miocardiche e lesioni renali acute. 4-8
Queste complicanze post-operatorie comportano un notevole aggravio di costi per i sistemi sanitari, in quanto sono legate a riospedalizzazioni e a un aumento della morbilità.9 «Evitare l’ipotensione intra-operatoria è un compito complesso per gli anestesisti. L’attuale trattamento dell’ipotensione è principalmente reattivo e talvolta viene iniziato solo dopo che la pressione arteriosa è già scesa al di sotto dei livelli di sicurezza», spiega Elisabetta Cerutti, Direttore SOD Anestesia e Rianimazione dei Trapianti e Chirurgia Maggiore Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche.
Edwards Lifesciences ha sviluppato il software Acumen HPI che fornisce ai medici informazioni sulla probabilità che un paziente sviluppi l’ipotensione. Basato su un algoritmo che calcola i dati del monitoraggio emodinamico nella gestione peri-operatoria, sfrutta l’analisi predittiva per avvisare i medici di potenziali cali di pressione prima che si verifichino.
«Il monitoraggio emodinamico predittivo può essere un approccio promettente per permettere agli anestesisti di ridurre il numero degli episodi ipotensivi e di gestirli meglio. È interessante indagare sulle innovazioni che possono supportare i medici nel processo decisionale clinico e potenzialmente migliorare la qualità delle cure», commenta Abele Donati, Dirigente Medico Universitario SOD Clinica di Anestesia e Rianimazione Generale, Respiratoria e del Trauma Maggiore Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche.
«Le conseguenze della pandemia COVID-19 hanno accelerato drasticamente la necessità di soluzioni che migliorino la sicurezza e gli esiti dei pazienti, riducano la durata della degenza e aumentino l’efficienza degli ospedali. I risultati dello studio EU-HYPROTECT sono promettenti e dimostrano la necessità di monitorare meglio l’ipotensione nel percorso peri-operatorio. Migliorare la sicurezza e gli esiti dei pazienti è il nostro obiettivo finale e crediamo che l’uso del monitoraggio predittivo possa contribuire a raggiungere questo obiettivo», conclude Thomas Scheeren, Senior Director Medical Affairs EMEA di Edwards Lifesciences.
I risultati completi dello studio EU-HYPROTECT possono essere consultati qui
Milano, 31 agosto 2023
Edwards Lifesciences
Edwards Lifesciences è il leader mondiale nel settore delle valvole cardiache e del monitoraggio emodinamico. Sostenuta dalla passione per la cura dei pazienti, l’azienda collabora con i medici per sviluppare tecnologie innovative nel campo delle cardiopatie strutturali e del monitoraggio in terapia intensiva, per salvare vite e migliorarne la qualità. Per ulteriori informazioni, visitate Edwards.com e seguiteci su, LinkedIn e Twitter.
Bibliografia
1_Preoperative Score to Predict Postoperative Mortality – POSPOM Edward’s Presentation
2_Ghaferi AA et al. Variation in hospital mortality associated with inpatient surgery. N Engl J Med, 2009.
3_Bijker JB, van Klei WA, Kappen TH, van Wolfswinkel L, Moons KG, Kalkman CJ: Incidence of intraoperative hypotension as a function of the chosen definition: literature definitions applied to a retrospective cohort using automated data collection. Anesthesiology 2007, 107(2):213-220.
4_Gregory A, Stapelfeldt WH, Khanna AK, Smischney NJ, Boero IJ, Chen Q, Stevens M, Shaw AD: Intraoperative Hypotension Is Associated With Adverse Clinical Outcomes After Noncardiac Surgery. Anesth Analg 2020.
5_Salmasi V, Maheshwari K, Yang D, Mascha EJ, Singh A, Sessler DI, Kurz A: Relationship between Intraoperative Hypotension, Defined by Either Reduction from Baseline or Absolute Thresholds, and Acute Kidney and Myocardial Injury after Noncardiac Surgery: A Retrospective Cohort Analysis. Anesthesiology 2017, 126(1):47- 65
6_Sessler DI, Khanna AK: Perioperative myocardial injury and the contribution of hypotension. Intensive care medicine 2018, 44(6):811-822
7_Sun LY, Wijeysundera DN, Tait GA, Beattie WS: Association of Intraoperative Hypotension with Acute Kidney Injury after Elective Noncardiac Surgery. Anesthesiology 2015, 123(3):515-523.
8_Walsh M, Devereaux PJ, Garg AX, Kurz A, Turan A, Rodseth RN, Cywinski J, Thabane L, Sessler DI: Relationship between intraoperative mean arterial pressure and clinical outcomes after noncardiac surgery: toward an empirical definition of hypotension. Anesthesiology 2013, 119(3):507-515
9_Vonlanthen R, Slankamenac K, Breitenstein S, Puhan MA, Muller MK, Hahnloser D, Hauri D, Graf R, Clavien PA. The impact of complications on costs of major surgical procedures: a cost analysis of 1200 patients. Ann Surg. 2011 Dec;254(6):907-13. doi: 10.1097/SLA.0b013e31821d4a43. PMID: 21562405.
