“Dopo aver appreso dai media l’ennesima grave situazione che interessa la sanità campana – ha scritto in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con., l’unione per la Difesa dei Consumatori, Denis Nesci – abbiamo deciso, visto il susseguirsi di episodi di degrado e incuria che stanno martoriando le strutture sanitarie campane, di chiedere l’istituzione di un tavolo tecnico partecipato, oltre che dall’U.Di.Con., anche dalla Regione Campania, dal Ministero della Salute, dalle Asl e dagli organi competenti, finalizzato a programmare un piano di risanamento strutturale della sanità pubblica campana”.

Dopo il caso dell’ospedale di Nola con i pazienti curati a terra ed il caso della donna ricoverata in un letto di formiche all’ospedale San Paolo, un altro episodio aberrante colpisce la sanità in Campania. Accertare le responsabilità è sicuramente un primo importante passo per capire da dove ripartire, con la speranza che le cose all’ospedale San Giovanni Bosco possano cambiare nell’immediatezza.

“Ne stanno accadendo di tutti i colori, non è possibile accettare una situazione del genere e con il susseguirsi di episodi così gravi – conclude il Presidente Nesci – si sta raschiando il fondo della decenza. Se non lo si fosse già raggiunto in precedenza un livello così basso, con i tanti casi che hanno purtroppo fatto già storia, non ultimo quello dell’ospedale San Paolo, ora dobbiamo fare i conti anche con gli scarafaggi tra i medicinali all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, adesso basta davvero”.

Napoli, 21 giugno 2017