Roberto Burioni sui vaccini al Festival della Scienza Medica
Festival della scienza medica fra innovazione e tradizione
Oggi, sabato 22 aprile, terza giornata del Festival della Scienza medica con numerosi incontri, fra i quali quello dedicato al tema oggi attualissimo dei “Vaccini e l’antibiotico resistenza. Vecchie e nuove emergenze della salute globale” con Roberto Burioni, Nicoletta Luppi e Angela Santoni.
La radiazione dall’albo dei medici del dr. Roberto Gava è stata salutata da Roberto Burioni, nel corso del suo intervento al Festival della Scienza Medica di Bologna, come un atto di “civiltà”. Burioni ha dedicato la sua conferenza a smascherare le bugie degli antivaccinisti e ha detto di aspettarsi, in questo momento di deriva irrazionale sulle vaccinazioni, che testimonial famosi si schierino a favore delle vaccinazioni, come fecero oltre mezzo secolo fa Elvis Presley e Marilyn Monroe, prestando la loro immagine per la vaccinazione antipolio negli Stati Uniti. L’evento organizzato nel corso del Festival della Scienza Medica ha trattato anche l’ambizioso programma GAVI, che è un’alleanza globale per portare i vaccini esistenti ai bambini che, nei Paesi in via di sviluppo, muoiono per malattie infettive che si possono prevenire con le vaccinazioni. Tutti i relatori, Burioni, Angela Santoni e Nicoletta Luppi hanno ricordato che esistono prove inconfutabili che i vaccini hanno rappresentato la tecnologia medica con il più ampio impatto sulla salute umana e che oggi sono tra i farmaci più controllati e quindi più sicuri. In apertura dell’evento, il Presidente del Festival Fabio Roversi Monaco, ha letto un saluto del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, nel quale il ministro richiama l’importanza dei vaccini, ma osserva anche che nel caso delle vaccinazioni si sta registrando una “progressiva perdita di fiducia”. Il compito del Ministero e anche quello di iniziative come BolognaMedicina è spiegare che il metodo scientifico regolarmente usato dalla medicina, anche per inventare e controllare i vaccini, garantisce l’affidabilità e la trasparenza delle scelte, togliendo argomenti a coloro che, non supportati da motivazioni scientifiche, paventano complotti e danni inesistenti.
La terza, ricchissima giornata del Festival, si conclude con la lettura del Premio Nobel per la medicina Luis Ignarro.
Il programma di domenica 23 aprile, giornata conclusiva del Festival
Ricordiamo che l’incontro previsto domani con il Premio Nobel per la Chimica Tomas Lindahl è rinviato al 1° ottobre
10.00 – SALA DI RE ENZO
Medicina: genere femminile, numero singolare?
Flavia Franconi
La “medicina di genere” studia e mette l’accento su come sesso e genere, quest’ultimo inteso nel senso dei ruoli sociali attesi sulla base del sesso, influenzano i rischi di ammalare e la storia clinica delle malattie. Il fatto che sia stata l’appartenenza al genere femminile a dimostrarsi per la prima volta associata a rischi diversi di ammalare o a trattamenti meno efficaci, come conseguenza del fatto che i maschi sono stati i soggetti prevalentemente studiati e trattati dai medici, ha fatto sì che la “medicina di genere” sia oggi quasi sinonimo di “medicina della donna”. Quali sono le malattie che colpiscono con più frequenza le donne o che sono gestite meno efficacemente nelle donne a causa in quanto non si tiene conto della prospettiva di genere?
10.00 – STABAT MATER Made in Germany. La sostenibilità dei sistemi sanitari nazionali. Un confronto Italia-Germania con Emilia Grazia De Biasi, Steffen Flessa e Marek Zygmunt
chairperson: Horst Klinkmann co-chairperson: Emanuele Gatti
La sostenibilità dei sistemi sanitari nazionali universalistici interroga la politica con un’urgenza e un peso equivalente, se non superiore, alla discussione tutt’altro che esaurita sulla previdenza. Invecchiamento della popolazione, nuove – e spesso assai costose – opportunità terapeutiche, crescita delle aspettative dei pazienti che comprensibilmente chiedono non solo cure ma anche miglioramenti della qualità della vita, impongono una grande discussione pubblica. Se la salute è, indiscutibilmente, un diritto fondamentale, non semplici e tutt’altro che immediate appaiono le risposte che i governi possono dare ai vecchi e nuovi bisogni dei loro cittadini.
10.30 – ORATORIO DI SAN FILIPPO NERI La medicina al guinzaglio: gli animali e la prevenzione in medicina con Claudio Borghi, Giorgio Cantelli Forti, Stefano Cinotti, Fabio Grizzi, Gianluigi Taverna e Lorenzo Tidu
La funzione degli animali nella medicina tradizionale è stata sempre subordinata alle necessità della ricerca piuttosto che a un loro protagonismo, in un processo attivo di supporto alla clinica e terapia. Recentemente il ruolo degli animali domestici è stato fortemente rivalutato con la dimostrazione di un loro concorso attivo nella prevenzione di alcune importanti malattie, che vanno da quelle cardiovascolari e metaboliche, fino alle neoplasie. In particolare appare provata una capacità di alcune specie di animali domestici (soprattutto cani) di partecipare attivamente al processo di prevenzione in ragione di alcuni aspetti della loro fisiologia e del loro comportamento. Una prospettiva della medicina del futuro che, finalmente, dopo aver imparato tanto dagli animali, restituisce loro il ruolo che meritano.
11.30 – SALA DELLA CULTURA Perché abbiamo perduto la battaglia contro l’Alzheimer con Arnaldo Benini
Della malattia di Alzheimer, ritenuta la forma più diffusa di demenza dell’età avanzata, a 70 anni dalla prima descrizione non si sa nulla circa la causa e i meccanismi che producono la devastazione del cervello. Dal 1992 la ricerca biologica e farmacologica si è concentrata sulle placche di beta-amiloidi e sulla degenerazione fibrillare, nonostante già Alois Alzheimer, nel 1911, avesse trovato quelle lesioni in cervelli di persone sane. I medicamenti non hanno sortito alcun risultato e non si conoscono prevenzioni specifiche. Le diagnosi cosiddette precoci in persone sane sono inutili e pongono dilemmi etici senza precedenti. La storia di come si è arrivati a questa condizione è senza paragoni nella medicina.
Perché a Bologna la Medicina ha un grande futuro
Tutti gli eventi del Festival della Scienza Medica sono gratuiti e a ingresso libero fino a esaurimento posti, salvo differenti indicazioni. Il programma completo è consultabile sul sito: www.bolognamedicina.it
Informazioni
tel. 051 19936308 nei seguenti orari 8.30-13.00/14.00-17.00
festivaldellascienzamedica@genusbononiae.it
Facebook: Bologna Medicina – Twitter: @BolognaMedicina
