“Quando la telemedicina porta rinascita”. On air il nuovo episodio di Dire Fare Curare
“Non si permetta la malattia di governarmi! Io governo la malattia e questo mi aiuta a fare tutte le cose che in una giornata ci sono da fare per una mamma, nonna, moglie e amica”.
Nel sesto episodio di Dire Fare Curare, la serie podcast di ab medica, la voce narrante di Matteo Caccia ci porta nella vita di Agnese, nonna ipertecnologica, infermiera e formatrice in pensione, che durante una vacanza in famiglia si è accorta di un affaticamento al fiato nell’affrontare le salite in bicicletta. Nei mesi seguenti, l’affaticamento si è trasformato in tremore, portando Agnese a fare un controllo all’istituto IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi. La diagnosi è unanime: i tremori di Agnese sono causati dalla malattia di Parkinson, la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa.
Ad Agnese viene proposta una soluzione di cura innovativa, in sintonia con le sue esigenze e il suo stile di vita. Una piattaforma intuitiva e rassicurante, Maia Connected Care, utilizzata in questo caso per il monitoraggio continuo dei trattamenti con farmaci antiparkinsoniani e le terapie riabilitative, frutto di un progetto di ricerca sviluppato tra l’istituto milanese e il centro di R&D di ab medica, con il patrocinio di Regione Lombardia.
“Maia Connected Care raccoglie i vent’anni di esperienza nel settore della telemedicina del Gruppo ab medica, messi a servizio di università, centri di ricerca come l’IRCSS di Milano Fondazione Don Gnocchi” commenta Francesca Cerruti, CEO di ab medica. “Collaborando con tanti ospedali su tutto il territorio italiano ci siamo resi conto che il principale ostacolo alla diffusione della telemedicina era rappresentato della diversità di esigenze cliniche, processi operativi e sistemi informativi: abbiamo quindi investito con il nostro team di R&D nello sviluppo di uno standard compatibile e flessibile, per rispondere ai bisogni di ognuno. Maia è esattamente questo: è versatile, pienamente personalizzabile e compatibile con ogni altra tipologia di software presente nelle diverse strutture. Un vantaggio innegabile sia per il paziente e i suoi familiari così come per il Servizio Sanitario Nazionale, sia pubblico sia privato”.
Ad Agnese viene prescritto un resistance training. Accedendo da un tablet attiva le sedute da casa assistita da un virtual coach con sorprendenti risultati in termini di livello di motivazione e di ingaggio. “Mi sembrava di essere in dad come i miei nipoti. Accendere il tablet e cominciare a godere della pittoresca visione dell’Oceania piuttosto che della Finlandia mentre faccio la mia riabilitazione è un godimento incredibile. Per tutta la vita ho lavorato senza avere il tempo di viaggiare.
Conclude Francesca Cerruti: “Maia connected care risponde alle esigenze di assistenza in ambito domiciliare, per assistere pazienti fragili o cronici. Per facilitare la dimissione sicura anticipata di pazienti o evitare l’ingresso in ospedale, se non strettamente necessario. Ma anche alla necessità sempre più frequente di Hub & Spoke nel dialogo con le RSA: anche in questo caso Maia si rivela lo strumento ideale consentendo televisite specialistiche ogni volta che servono, senza gestire trasferimenti. E se questa necessità di flessibilità e sicurezza non fosse stata abbastanza chiara in passato, le consecutive ondate di pandemia abbiano reso ormai sempre più evidente – come ribadito dal PNRR – che senza l’aiuto che la digitalizzazione può dare, il futuro corre il rischio di diventare davvero molto incerto. E la storia di Agnese lo dimostra chiaramente”.
Per ascoltare il podcast: https://open.spotify.com/show/6C13h01L2FjUiaksOF9zZJ
ab medica
Fondata nel 1984, ab medica è oggi l’azienda italiana leader nella produzione e nella distribuzione di tecnologie medicali e dispositivi medici indossabili, nonché punto di riferimento per la robotica chirurgica e per la telemedicina. Sono parte del Gruppo ab medica A TLC (società leader nel mercato globale delle telecomunicazioni), Genomnia (genomica e bioinformatica), Medical Labs (produzione di dispositivi medicali per la chirurgia mininvasiva), Pacinotti (distribuzione di dispositivi medici), Officine Ortopediche Rizzoli (produzione di protesi, apparecchi ortopedici, ausili e attrezzature ospedaliere) e ab salud (distribuzione di dispositivi medici in Spagna). Il Network internazionale comprende ab medica sas (Francia), ab medica sagl (Svizzera), Abex (Spagna) ed Excelencia Robótica (Portogallo).
