1st Rome International Meeting on Geriatric Oncology – RIMOG – il 4 e 5 dicembre, Roma, Policlinico Umberto I

Si terrà domani e dopodomani (4 e 5 dicembre), a Roma, il primo convegno internazionale sull’oncologia geriatrica – RIMOG, che vedrà riuniti alcuni dei massimi esperti italiani e stranieri, per un confronto avanzato sullo stato dell’arte nella terapia del cancro nei pazienti anziani.

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Durante i due giorni verranno analizzati i protocolli più innovativi per la cura delle patologie tumorali più comuni negli anziani, saranno esposti gli esiti degli ultimi trattamenti testati con farmaci specifici, ma anche verranno discussi protocolli diagnostici e strategie di utilizzo personalizzato della chemioterapia, oltre a sperimentazioni cliniche chiave per la gestione dei pazienti oncologici anziani.

Come rilevano i responsabili scientifici del convegno, il professor Guido Francini, dell’Università di Siena e il professor Silverio Tomao, dell’Università di Roma, “gli studi clinici hanno ormai provato che l’età rappresenta l’elemento di rischio più elevato per l’insorgenza del cancro, mentre la popolazione mondiale invecchia sempre di più. Per questo è importante che l’approccio terapeutico alle malattie oncologiche sia sempre più mirato e tenga conto della comorbidità, che spesso si presenta, con l’obiettivo sia dell’efficacia della cura sia del mantenimento della qualità della vita di questi pazienti. Durante il convegno verranno messe a confronto le esperienze più avanzate in questo ambito, grazie alla presenza di esperti di fama internazionale”.

Organizzato dall’Università di Siena, dall’Università La Sapienza di Roma, dall’Istituto Toscano Tumori (ITT) e dal Gruppo Oncologico Geriatrico Italiano (Gogi), il convegno mira dunque a mettere in evidenza le nuove frontiere della terapia della malattia oncologica nell’anziano, ma anche a sensibilizzare gli operatori al concetto di “oncologia geriatrica”, al fine di diffondere sempre di più un approccio specifico che tenga conto della necessità di un percorso clinico e assistenziale adeguato alla condizione particolare dei pazienti, con vantaggi sia nell’efficacia terapeutica sia nel contenimento dei costi.

E a questo proposito il convegno mira a costituire anche uno stimolo all’attivazione di questi specifici percorsi sanitari, per i quali il Servizio Sanitario Nazionale ha già provveduto in passato ad emanare le linee guida.

Il convegno ha il patrocinio di ASCO (American Society of Clinical Oncology), AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica), SIOG (International Society of Geriatric Oncology), FNMCeO (Federazione Nazionale Medici Chirurghi e Odontoiatri), Federanziani, Ordine dei Medici di Siena, Ospedale Careggi di Firenze, con l’adesione del Presidente della Repubblica.

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