Maschere per CPAP: tipologie e come scegliere quella giusta
I dispositivi di ventilazione CPAP aiutano i pazienti che soffrono di apnee ostruttive del sonno a dormire meglio, evitando interruzioni della respirazione e improvvisi quanto ripetuti risvegli. Per il loro utilizzo, il soggetto deve indossare apposite maschere, collegate al macchinario tramite un tubo morbido. La scelta della maschera va effettuata con attenzione, in quanto, da un lato, deve garantire il massimo comfort e, dall’altro, sostenere al meglio la respirazione del soggetto.
Tra i modelli più utilizzati rientra la maschera nasale CPAP, la quale può coprire interamente il naso oppure presentare due piccoli cuscinetti da inserire nelle narici; a fianco a questa si colloca poi il modello oronasale o facciale, ideale per chi, durante il sonno, respira anche con la bocca.
Di seguito verranno illustrate le principali caratteristiche dei diversi modelli di maschere per CPAP e verrà spiegato come individuare il modello più adatto.
Maschere nasali
Le maschere nasali sono adatte a quei soggetti che soffrono di apnea ostruttiva notturna e che, durante il sonno, respirano esclusivamente tramite il naso.
Il modello classico è costituito da una piccola maschera a forma di cupola, fissata con lacci o elastici dietro la nuca. Questo modello copre interamente il naso e si adatta ottimamente al viso.
Alternativa per chi cerca un modello ancora meno invasivo, la maschera con olive nasali non copre il naso, ma presenta due piccoli cuscinetti che, introdotti nelle narici, permettono all’aria erogata dal ventilatore di accedere direttamente alle prime vie respiratorie.
Maschere facciali per cpap
Note anche come maschere oronasali, questi modelli risultano un po’ più ingombranti rispetto agli altri, ma, come vedremo più avanti, rispondono al meglio a specifiche esigenze.
Anch’esse a forma di cupola, non si limitano a coprire il naso, ma si posizionano anche sulla bocca, permettendo l’ingresso dell’aria attraverso entrambe le aperture.
Come individuare il modello più adatto
Gli elementi da considerare per capire quale modello scegliere sono diversi. In primo luogo, è necessario valutare la respirazione del soggetto. Se avviene quasi esclusivamente tramite il naso, le maschere nasali possono risultare idonee; laddove invece respirasse anche con la bocca, sarebbe opportuno prendere in considerazione un modello facciale.
Questo non è però il solo elemento che può fare la differenza. Ad esempio, se la persona ha barba o baffi, le maschere a cupola rischiano di non garantire un’adesione adeguata al viso; in questo caso, dunque, potrebbero risultare più efficaci i modelli con olive nasali. Se invece il soggetto soffre di sensibilità alle narici, questo modello potrebbe aumentare tale sensibilità e causare secchezza e sanguinamento. In questo caso, dunque, sarebbero da preferirsi i modelli a cupola, nasali o oronasali.
Anche la posizione assunta dalla persona durante il sonno risulta determinante nella scelta. In particolare, mentre il modello nasale può essere più adatto a chi dorme su un fianco o si agita molto durante il sonno, quello oronasale è da preferirsi per chi dorme in posizione supina.
Quest’ultimo modello è preferibile anche per chi soffre di bocca secca durante il sonno, mentre è meno consigliato per i soggetti che soffrono di claustrofobia.
