Long Covid: le ultime novità dalla ricerca
Il supporto nutrizionale di L-Arginina e Vitamina C liposomiale migliora i sintomi del Long Covid
Il recente studio pubblicato su ‘eBioMedicine – The Lancet’, condotto da ricercatori dell’University College London (Ucl), promette di prevedere la sindrome Long Covid con un semplice esame del sangue individuando i pazienti più a rischio di disturbi ad un anno dal contagio.
Un’ottima notizia per la prevenzione di questa patologia ufficialmente riconosciuta e che da oltre due anni sta contagiando milioni di persone con disturbi a lungo termine, che debilitano e limitano le normali condizioni di vita.
Oltre alla prevenzione occorre individuare anche terapie funzionali che permettano di aiutare gli affetti da Long Covid, che solo in Europa raggiungono i 17 mln, secondo gli ultimi dati OMS.
Una prima risposta è arrivata con lo studio “Combining L-Arginine with Vitamin C Improves Long-Covid Symptoms: The Nationwide Multicenter Lincoln Survey”, condotto su 1.390 pazienti e recentemente pubblicata sulla rivista Pharmacological Research (IF 10,334), che ha dimostrato l’efficacia dell’integrazione con L-Arginina e Vitamina C liposomiale nel migliorare i sintomi del Long Covid, ed in particolare la sensazione di stanchezza, o astenia, e la percezione soggettiva dello sforzo fisico.
La ricerca è stata coordinata dal Professor Bruno Trimarco e realizzata dal Consorzio Itme (International Translational Research and Medical Education), creato dall’Università Federico II di Napoli in collaborazione con l’Albert Einstein Institute of Medicine di New York con il professor Gaetano Santulli, cardiologo esperto di endotelio, ed il supporto non condizionante di Farmaceutici Damor.
