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Le varie sfaccettature della disabilità emotiva

Le varie sfaccettature della disabilità emotiva

In genere la disabilità ci porta a una condizione di deficit fisico o cognitivo di un soggetto, si parla di meno di disabilità emotiva o esclusivamente per gli addetti ai lavori oltre alle famiglie coinvolte.

Conosciamo la sindrome di asperger, il disturbo della schizoaffettività, il disturbo dell’autismo, disturbo bipolare, depressione, fino alle forme gravi di schizofrenia, in comune hanno la disabilità emotiva, che in base ai vari disturbi, può essere più o meno compromessa.

La disabilità emotiva condiziona e modifica le percezioni, i comportamenti e gli atteggiamenti che possono essere più o meno goffi, sbalzi di umore dalla piana allegria, a una profonda tristezza, soprattutto nel disturbo bipolare dove si passa repentinamente dal ridere al piangere, dall’innamorarsi con personaggi illusori o inventati come nella schizoaffettività, all’anaffettività senza provare affetto e batticuore per qualcuno.

La disabilità emotiva può generare anche i deliri, nel caso della schizofrenia ovvero formazione patologica di convinzioni errate resistenti a ogni critica, stato che denuncia la perdita di controllo razionale in seguito all’intensificarsi della passione o all’esaltarsi della fantasia; come per esempio essere conviti di aver preso cinque lauree, o di far parte dei servizi segreti.

La diagnosi in genere avviene da bambini come nell’autismo con evidenti disturbi della sfera comportamentale o nella post adolescenza nella schizoaffettività.

Se un bambino riceve una diagnosi di disabilità emotiva, la scuola insieme ai genitori pianificheranno quali servizi sono disponibili per il bambino.

Disabilità emotiva è un termine spesso usato in contesti educativi per i disturbi emotivi di uno studente che interferiscono con la sua o descrivere la sua capacità di imparare.

Un bambino affetto da disabilità emotiva può avere difficoltà relazionali a interagire con i coetanei e potrebbe non essere in grado di svolgere bene i compiti. non rendendo bene a scuola.

La disabilità emotiva è strettamente collegata con l’intelligenza emotiva e dal quoziente emotivo ovvero l’entusiasmo, l’autocontrollo, perseveranza, motivazione, l’intuito e l’entusiasmo, la coscienza e il controllo delle proprie emozioni, l’empatia o il riconoscimento delle emozioni su altri soggetti, gestione delle relazioni, il quoziente emotivo è spesso paragonato con il quoziente intellettivo, ma le due tipologie di intelligenza non sempre vanno di pari passo, si può avere un alto quoziente intellettivo e un basso quoziente emotivo o viceversa.

Articolo di Davide C.M.Ortisi