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Le risposte dei farmacisti al modello lombardo  di gestione della cronicità

Le risposte dei farmacisti al modello lombardo di gestione della cronicità

Federfarma Bergamo e Federfarma Lecco, pronte ad affrontare nuove sfide professionali, hanno aperto il dibattito con i rappresentanti nazionali di Federfarma e di Fofi

 

“Fare rete” per affrontare le nuove sfide professionali e per prepararsi alle trasformazioni e alle innovazioni continue del Sistema Sanitario, a livello locale e nazionale: è l’obiettivo dei farmacisti delle province di Bergamo e Lecco che ieri sera hanno partecipato alla tavola rotonda “Dalla gestione della cronicità all’evoluzione della domanda di salute”. L’incontro, organizzato a Lallio da Federfarma Bergamo e Federfarma Lecco, ha aperto il confronto sul modello lombardo di gestione della cronicità e sui progetti già in corso per integrare concretamente le farmacie nella rete della presa in carico del paziente cronico. Alla presenza dei rappresentanti locali e nazionali di Federfarma e di Fofi e di un numeroso pubblico (oltre 300 persone di cui molti farmacisti) sono state inoltre illustrate le attività che la Federazione ha programmato per il 2018 a favore di tutte le farmacie italiane.

Questo appuntamento è stato fortemente voluto per dare una prima risposta al bisogno di informazione su un sistema che si muove rapidamente e per il quale la farmacia sente la necessità di ritrovare una sua nuova e importante identità e collocazione”, ha commentato il Presidente di Federfarma Bergamo, Giovanni Petrosillo che ha messo l’accento sul lavoro svolto dalla Federazione locale in tema di gestione delle cronicità secondo il modello lombardo. “All’interno del percorso normativo, soltanto grazie all’ultima delibera del 2017 è stato riconosciuto un certo ruolo di erogatore almeno per le farmacie che operano in aree disagiate, per esempio nelle aree montane e in quelle a bassa densità di popolazione – ha poi specificato -. Questo è avvenuto grazie anche alle nostre sollecitazioni a livello regionale e al coinvolgimento di alcuni esponenti politici”.

Fondamentale, secondo Petrosillo, “la scelta di fare rete con il gestore Sant’Andrea Onlus che ci ha anche portato a individuare un partner per l’allestimento di una piattaforma informatica che faccia dialogare tutti i suoi componenti e questi stessi con il Sistema Informativo Socio Sanitario”. Le farmacie bergamasche sono state infatti inserite a pieno titolo nell’accordo di rete per la costituzione di un modello sperimentale innovativo di filiera socio-sanitaria, sanitaria, medica, farmaceutica e di telemedicina di prossimità e territorio. Grazie a questa intesa, le farmacie, con la loro presenza capillare e continuativa sul territorio, assumono un ruolo attivo nei confronti del paziente cronico. Tra i presenti ieri sera anche Fabio Rolfi, Presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Lombardia, Cesare Maffeis, Medico Dirigente RSA, rappresentante filiera gestione cronicità Fondazione Sant’Andrea ONLUS, il Direttore Generale dell’ATS di Bergamo, Mara Azzi, il presidente nazionale del Sunifar Silvia Pagliacci, oltre a Marco Cossolo, presidente Federfarma.

Nel suo intervento, anche Cossolo ha sottolineato gli aspetti positivi della nuova sfida: “Quella della cronicità è una grandissima opportunità, pari a quella del 1978 quando è stato creato il Servizio sanitario nazionale. Quindi penso che non ci sia momento migliore per essere farmacisti. Ma non è un’opportunità che arriverà gratis, ce la dovremmo conquistare giorno dopo giorno, centimetro dopo centimetro con il nostro lavoro, perché quello è il nostro futuro e il futuro dei nostri figli che sarà meraviglioso nella misura in cui noi sapremo costruirlo”.

Lallio (BG), 26 gennaio 2018