Ricostruita grazie a foto, documenti, strumenti: Il fondo archivistico e gli strumenti dell’Istituto sono stati riordinati e inventariati

Sabato 19 marzo presentazione del libro “La collezione di strumenti e il Fondo archivistico dell’Istituto Sieroterapico e Vaccinogeno Sclavo”

La storia dell’Istituto Sclavo di Siena, fondato nel 1904 dallo scienziato Achille Sclavo per la produzione del vaccino contro il carbonchio ematico, che ha posto le basi per lo sviluppo dell’industria senese delle biotecnologie e dei vaccini, è stata ricostruita nei dettagli grazie a documenti, foto, collezione di strumenti.

villa l'Ebreo_l'antica sede dell'IstitutoSabato 19 marzo alle ore 11, nella sala Franco Romani del complesso didattico San Francesco dell’Università di Siena, sarà presentato il volume “La collezione di strumenti e il Fondo archivistico dell’Istituto Sieroterapico e Vaccinogeno Sclavo”, che testimonia il lavoro di riordino e inventariazione svolto grazie alla collaborazione tra l’Ateneo e il Gruppo Anziani Sclavo.

Interverranno Stefano Maggi, docente di Storia dell’economia e del territorio dell’Università di Siena, ed Enrico Giannelli, già direttore del personale dell’Azienda Sclavo SpA.

Il libro, curato da Davide Orsini, è il risultato del lavoro svolto dal personale del CUTVAP – il Centro universitario che ha quale finalità la tutela a le valorizzazione dei beni culturali scientifici.

L’incontro tra il Gruppo Anziani Sclavo e le professionalità del Centro universitario CUTVAP è stato fondamentale per riordinare il fondo archivistico e inventariarlo e per intervenire sulla collezione di strumenti. La peculiarità di questo fondo archivistico e strumentario è tra l’altro quello di far parte di un archivio d’impresa. “Ed è noto – sottolinea Francesca Vannozzi, presidente del centro servizi CUTVAP – come gli archivi industriali in Italia siano poca cosa, causa la totale insensibilità a conservare in modo adeguato le testimonianze del passato di fabbriche e industrie, specie se di ambito scientifico.

Jodogelatina SclavoMa grazie alla stretta collaborazione di due unità di personale dell’Università di Siena e di un gruppetto di ex dipendenti Sclavo siamo riusciti a inventariare e a rendere fruibile un articolato patrimonio aziendale fatto di documenti, foto, pubblicazioni, strumenti, produzione pubblicitaria, tutto quanto ‘ha fatto’ la storia dell’Industria Sclavo. Il prossimo passo sarà quello di valorizzare tale importante patrimonio.”

L’Istituto Sclavo è parte della storia della città di Siena e ha intersecato storie diverse, quella dell’evoluzione dell’immunologia e delle biotecnologie, quella dell’Ateneo senese nel quale Achille Sclavo fu docente di Igiene e poi Rettore, quella di tante donne e uomini che vi hanno lavorato.

Queste storie sono scritte sulle carte che l’Istituto ha prodotto negli anni e che alcuni dipendenti hanno salvato e conservato. E così oggi il Gruppo Anziani Sclavo non conserva solo documenti e oggetti ma custodisce la memoria di quell’esperienza, tanto importante per la storia dei vaccini e per aver posto le basi per il grande sviluppo delle biotecnologie e delle scienze della vita, sulle quali la città di Siena e l’Ateneo investono in maniera particolare.