Pavia – Palazzo Botta è un luogo speciale, dove la creatività scientifica si è manifestata con grande intensità. Residenza nobiliare, diventò a fine ‘800 proprietà dell’Università, e vi furono trasferiti alcuni istituti biologici, tra i quali la Patologia Generale diretta da Camillo Golgi che avrebbe vinto di lì a poco il premio Nobel per la Medicina.

Qui venne scoperto da Golgi, nel 1898, uno dei mattoni fondamentali di cui è costituita la cellula (l’apparato di Golgi).
Palazzo Botta diventò tra Otto e Novecento un centro scientifico di straordinario rilievo internazionale per le scienze medico biologiche, un’eccellenza che continuò negli anni seguenti.

A metà degli anni Trenta, nel laboratorio di anatomia comparata ubicato nell’edificio, Vittorio Erspamer e Maffo Vialli identificarono una nuova sostanza, l’enteramina, poi indicata come serotonina. La sostanza dalle straordinarie proprietà biochimiche, venne poi individuata anche nell’encefalo come neurotrasmettitore e si dimostrò il suo rapporto con la fenomenologia della depressione, delle allucinazioni, del disturbo ossessivo-compulsivo oltre che la sua importanza nella regolazione di alcune funzioni fisiologiche quali il controllo del ritmo sonno-veglia, il comportamento alimentare, la percezione del dolore. La scoperta, effettuata nei laboratori di Palazzo Botta, avrebbe profondamente influito sullo sviluppo della psiconeurofarmacologia contemporanea contribuendo grandemente allo sviluppo delle neuroscienze.

Mercoledì 15 novembre, alle ore 10 nell’aula del Museo Camillo Golgi, sito in Piazza Botta 9, verrà ricordato questo fondamentale balzo della conoscenza medico-biologica, probabilmente la più importante scoperta realizzata a Pavia nell’ambito delle scienze della vita durante tutto il secolo scorso.

Parteciperanno il Magnifico Rettore, Fabio Rugge, il prof. Andrea Moro, neurolinguista e il prof. Paolo Mazzarello, storico della medicina.
Ha assicurato la sua presenza, con un intervento sul recupero di Palazzo Botta, il Presidente della Regione Lombardia, onorevole Roberto Maroni.