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Italia Longeva: Anziani la maggior parte delle vittime di patologie evitabili con la vaccinazione

Italia Longeva: Anziani la maggior parte delle vittime di patologie evitabili con la vaccinazione

anche Italia Longeva raccomanda l’approvazione del nuovo Piano Nazionale per la Prevenzione Vaccinale

Anziani la maggior parte delle vittime di patologie evitabili con la vaccinazione: anche Italia Longeva raccomanda l’approvazione del nuovo Piano Nazionale per la Prevenzione Vaccinale

Bernabei: “L’investimento più saggio in sanità: per ogni euro speso in vaccinazioni se ne risparmiano 4. Per gli anziani possibile difendersi non solo dall’influenza, ma anche dall’Herpes Zoster e dalla polmonite pneumococcica”.

Roma, 05 ottobre 2015 – Alla vigilia della stagione influenzale, quando l’avvio delle campagne vaccinali e la riapertura delle scuole inducono i mezzi di stampa a intensificare la comunicazione su questi temi, è arrivato dal Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, professor Walter Ricciardi, e dal Presidente e dal Direttore Generale dell’AIFA, professori Sergio Pecorelli e Luca Pani, un monito che non può essere trascurato: la copertura vaccinale nel nostro Paese è al limite della soglia di sicurezza e diventa ormai improcrastinabile l’approvazione del nuovo Piano Nazionale per la Prevenzione Vaccinale, già proposto da Ministero della Salute, Consiglio Superiore di Sanità, Istituto Superiore di Sanità e Agenzia Italiana del Farmaco al Tavolo di coordinamento per la prevenzione delle Regioni italiane.

Italia Longeva

Italia Longeva, nel suo ruolo di network scientifico che opera da anni per l’invecchiamento attivo e in buona salute della popolazione, non soltanto si unisce all’invito e all’auspicio di AIFA e ISS, ma ricorda altresì che vaccinarsi non è soltanto “un cosa da bambini”. L’influenza, ad esempio, che colpisce ogni anno 4milioni di persone, ne uccide 8mila; e 8 su 10 delle sue vittime sono pazienti anziani.

“Il vaccino previene, salva la vita e ne migliora la qualità – dichiara il professor Roberto Bernabei, Presidente di Italia Longeva e Direttore del Dipartimento di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia del Policlinico A. Gemelli di Roma –. Il più diffuso fra gli ultrasessantacinquenni è il vaccino antinfluenzale, ma la prevenzione per i nostri nonni non si limita ai mali di stagione: ci si può utilmente vaccinare anche contro l’herpes zoster – il cosiddetto fuoco di Sant’Antonio, una patologia molto seria che provoca dolore continuo e che può ripresentarsi più volte nella vita – e anche contro la polmonite originata dallo pneumococco, che solo in Italia causa ogni anno più di 9mila decessi”.

La prevenzione può abbattere questi numeri e ridurre anche i costi – sostenuti dai singoli pazienti e dalla collettività – legati a diverse patologie dell’anziano: “Per ogni euro investito nelle vaccinazioni – conclude infatti Bernabei – se ne risparmiano quattro. Difficile, quindi, immaginare un impiego di risorse più saggio nell’ambito della sanità. Il consiglio, rivolto a ogni anziano e alla propria famiglia, è quello di rivolgersi al proprio medico o al geriatra per farsi indicare la lista di vaccinazioni più adeguata alla propria età e alla propria condizione clinica”.