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Il valore della prevenzione cardiovascolare

Il valore della prevenzione cardiovascolare

Attraverso la prevenzione cardiovascolare si mettono in atto interventi e comportamenti il cui obiettivo è quello di evitare il verificarsi di un evento dannoso. Si distingue, in ambito cardiovascolare, tra prevenzione primaria e prevenzione secondaria: in entrambi i casi si tratta di adottare azioni di importanza vitale (nel vero senso della parola), considerando che in tutto il mondo le malattie del cuore rappresentano la prima causa di morte. Non va dimenticato, poi, che le malattie cardiovascolari provocano condizioni che nella maggior parte dei casi non sono reversibili, con danni molto gravi. Un esempio in tal senso può essere individuato nell’ischemia, che consiste nella prolungata diminuzione di afflusso del sangue che causa la morte delle cellule.

La prevenzione di CardioPrev

Grazie a CardioPrev è possibile seguire un percorso di prevenzione personalizzata che prevede un check-up completo, follow-up personalizzati e una formazione individuale finalizzata all’educazione tradizionale. Sono previsti incontri informativi gratuiti, in cui vengono affrontati argomenti utili per tutti, mentre il supporto psicologico consente di usufruire di un’assistenza che permette di beneficiare di uno stile di vita sano. Nel percorso di diagnosi, vengono erogate terapie ad hoc e si stabilisce il timing per tutti gli esami e i controlli del caso.

La prevenzione primaria e la prevenzione secondaria

Si parla di prevenzione primaria per indicare il tipo di prevenzione che coinvolge le persone sane. Fare in modo che un soggetto non si ammali vuol dire anche diminuire le complicanze. La prevenzione primaria, in sostanza, serve a evitare di affidarsi al sistema sanitaria, perché lo scopo è quello di allungare la vita in salute il più possibile. Nel caso dei soggetti che hanno avuto un infarto in passato, invece, si mette in atto la cosiddetta prevenzione secondaria. Una diagnosi precoce è di importanza fondamentale, così come sono essenziali l’efficacia e la velocità della cura. Per quel che riguarda la prevenzione, si tratta da un lato di intervenire sui fattori di rischio e dall’altro lato di seguire le terapie raccomandate dal dottore, allo scopo di evitare possibili recidive.

La mortalità delle malattie cardiovascolari

In Italia le patologie cardiovascolari costituiscono la prima causa di morte: tra malattie cerebrovascolari e del cuore, infarti e ischemie, ogni anno muoiono oltre 230mila persone. Queste patologie coprono quasi il 36% dei decessi complessivi: nel caso delle donne si sfiora il 39%, mentre tra gli uomini si supera il 32%. Oltre il 10% della totalità dei decessi dipende dalla cardiopatia ischemica, con circa due punti percentuali di differenza tra gli uomini e le donne. Superano il 9%, invece, gli accidenti cerebrovascolari, con una netta prevalenza tra le donne rispetto che tra gli uomini.

La differenza tra gli uomini e le donne

In effetti nelle donne le patologie cardiovascolari compaiono in media 10 anni dopo rispetto a quel che avviene con gli uomini. Una delle ragioni principali di questa differenza va individuata nel fatto che le donne fino alla menopausa godono di una maggiore protezione a livello ormonale. Dopo la menopausa, però, le donne sono più esposte agli eventi cardiovascolari rispetto agli uomini: in genere si presentano con un quadro clinico poco chiaro, poiché il dolore è assente o viene confuso con altri, ma la situazione è più grave.

La diffusione delle malattie cardiovascolari

I malati che superano un evento acuto, invece, sono destinati a diventare dei malati cronici: vuol dire che il funzionamento dei loro apparati e dei loro organi peggiorerà in modo graduale, con riferimento in particolare al sistema respiratorio e ai reni. Ciò finisce per incidere anche sulla qualità della vita. Non va dimenticato, per altro, che i farmaci per il sistema cardiovascolare assorbono circa un quarto del totale della spesa sanitaria in Italia, e le stime inducono a ritenere che nel giro di dieci anni questa spesa finirà per raddoppiare. La cardiopatia ischemica è uno dei nemici più pericolosi, anche perché non di rado è priva di sintomi: per combatterla occorre smettere di fumare ed evitare la sedentarietà.