Nicoletta Musacchio, Presidente AMD: “Un bambino messo nella condizione di vivere serenamente il proprio rapporto col diabete sarà domani un adulto in grado di controllare al meglio la patologia”

In occasione della Giornata mondiale della Salute, dedicata quest’anno al diabete, un segnale positivo giunge direttamente dal mondo della politica. L’Associazione Medici Diabetologi (AMD) – che nei giorni scorsi aveva chiesto a diversi senatori di soffermarsi sul problema del diabete e di promuovere su questo argomento un momento di riflessione a livello parlamentare – accoglie con favore la mozione bipartisan firmata da 81 Senatori, Luigi D’Ambrosio Lettieri e Manuela Granaiola in primis. La mozione impegna il Governo a valutare, promuovere e sostenere ogni iniziativa utile a un’appropriata gestione del diabete a scuola, garantendo la continuità terapeutica in orario scolastico e la somministrazione dei farmaci; a procedere quanto prima all’assunzione dell’atto definitivo delle linee guida per la somministrazione dei farmaci a scuola, stilate dal Comitato paritetico nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci, in modo che possano essere recepite e attuate in via definitiva da tutte le regioni; a consentire, come previsto dall’articolo 4 del decreto direttoriale n. 14 dell’11 settembre 2012, che il Comitato paritetico nazionale vigili sull’attuazione del documento di indirizzo da parte delle regioni e sul successivo monitoraggio finalizzato alla valutazione dei risultati ottenuti e delle eventuali criticità emerse.

AMD-2“In questa Giornata, aver richiamato l’attenzione su una categoria di pazienti particolarmente fragili, come i bambini in età scolare, ci sembra un’azione di grande importanza”, dichiara Nicoletta Musacchio, Presidente AMD. “In particolare, lavorare sulla formazione del personale scolastico affinché sia preparato ad accogliere e supportare il bambino diabetico è cruciale per due ragioni. Innanzitutto questo consentirà al piccolo paziente di vivere più serenamente la propria quotidianità, senza risentire dello stigma sociale che, purtroppo, si accompagna spesso alla malattia sin dalla più tenera età. In più, un bambino che oggi non vive il diabete come un trauma, domani sarà un adulto in grado di autogestire al meglio la propria patologia. Per raggiungere risultati concreti, ad ogni modo, sarà imprescindibile coinvolgere attivamente bambini, famiglie e personale scolastico in appositi percorsi di formazione e approfondimento sul diabete e sulla sua gestione. A questo scopo, le Associazioni di pazienti diabetici, da sempre impegnate in prima linea per il miglioramento dell’assistenza, avranno l’opportunità di giocare un ruolo insostituibile”.

L’ultima edizione del Diabetes Atlas, redatto dall’International Diabetes Federation (IDF), stima che in Italia 3,51 milioni di persone, pari al 7,85% della popolazione adulta, convivono con il diabete; i costi per il trattamento della patologia hanno raggiunto lo scorso anno i 9,11 miliardi di euro, ossia l’8% dell’intero budget sanitario nazionale. Anche a livello internazionale la patologia ha assunto ormai i contorni di una vera e propria emergenza sanitaria, con 60 milioni di malati in Europa e 350 milioni in tutto il mondo. Da qui la decisione dell’OMS di dedicare proprio al diabete l’edizione di quest’anno della Giornata mondiale della Salute.

“Il segnale ricevuto dal mondo politico – conclude Nicoletta Musacchio – ci fa ben sperare. Auspichiamo che le Istituzioni proseguano su questa strada. L’obiettivo fondamentale è fornire a tutti i cittadini un’informazione più approfondita sul diabete, sulla sua gestione, sul suo trattamento e soprattutto sulle concrete possibilità di prevenirlo efficacemente”.

Roma, 7 aprile 2016