Fibrosi Polmonare Idiopatica: a Polignano a Mare pneumologi pugliesi a confronto per condividere le proprie esperienze sul trattamento della patologia
La condivisione dei percorsi di cura ottimali diventa cruciale per assicurare il migliore outcome clinico dei pazienti affetti da Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF). Questo l’obiettivo principale dell’incontro formativo dal titolo: “IPF e interstiziopatie. Riconoscerle per trattarle”, in programma presso l’Hotel Covo dei Saraceni a Polignano a Mare il 4 e il 5 aprile 2019, organizzato grazie al contributo non condizionato di Boehringer Ingelheim, rivolto a Pneumologi, Internisti, Radiologi e Anatomo-patologi.
La IPF è una patologia respiratoria progressiva, cronica, e gravemente invalidante, con prognosi infausta, che colpisce nel mondo 14-43 persone ogni 100.000 abitanti, più comunemente over 50. E’ caratterizzata da formazione di tessuto cicatriziale a livello polmonare, con conseguente perdita di funzionalità respiratoria nel tempo. Pertanto, chi soffre di IPF accusa dispnea, tosse secca e spesso difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane.
A causa del carattere evolutivo rapidamente progressivo di questa patologia, il numero dei decessi è in aumento, perchè molte diagnosi vengono eseguite in modo tardivo. Infatti, se non trattata, l’aspettativa di vita è di soli 3 anni.
I sintomi, poi, sono simili a quelli di altre patologie respiratorie quali la Broncopneumopatia cronica ostruttiva, l’asma e l’insufficienza cardiaca congestizia. Per questo, in circa la metà dei pazienti, la IPF non viene inizialmente riconosciuta e diagnosticata come tale.
Per questo motivo, la condivisione dei percorsi di cura, oggetto dell’incontro, aiuterà anche a definire approcci omogenei nella gestione della patologia e nella presa in carico del paziente con l’obiettivo di arrivare ad una diagnosi sempre più precoce.
Un altro aspetto della patologia che ne impatta negativamente il decorso e la prognosi riguarda le riacutizzazioni gravi, ovvero rapidi peggioramenti dei sintomi nell’arco di giorni o settimane. Queste recrudescenze sono legate ad un aumento della mortalità, e per questo motivo sono un aspetto cruciale per gli pneumologi nella scelta della terapia più appropriata per i pazienti con IPF.
“La due giorni organizzata a Polignano – afferma il Professor Donato Lacedonia, S.C. MAR Universitaria OO.RR. di Foggia, diretta dalla Professoressa Maria Pia Foschino Barbaro – vedrà la partecipazione dei maggiori esperti delle Regioni di Puglia ed Abruzzo, e consentirà la condivisione di strategie operative per accrescere la conoscenza della malattia, favorire la diagnosi precoce ed ottimizzare i percorsi gestionali dei pazienti con IPF”.
Il corso è rivolto a medici specialisti che si confronteranno su diagnosi e trattamento della patologia attraverso relazioni frontali e casi di real life trattati su piattaforme multimediali.
L’obiettivo formativo è quello di analizzare e condividere i comportamenti dello specialista nella gestione dei pazienti con IPF, confrontando best practice applicabili nei diversi contesti ed ottimizzare, attraverso il contributo attivo dei partecipanti, le singole esperienze nelle diverse realtà operative.
Significativo il fatto che tutti I relatori dell’incontro devolveranno il proprio fee a favore dell’Associazione Pazienti con IPF, RespiRARE Puglia Onlus.
Boehringer Ingelheim – L’obiettivo di Boehringer Ingelheim, azienda farmaceutica basata sulla ricerca, è migliorare la salute e la qualità di vita delle persone. Nel perseguire questo obiettivo si focalizza su quelle patologie per le quali ad oggi non esistono opzioni terapeutiche soddisfacenti, concentrandosi sullo sviluppo di terapie innovative che possano allungare la vita dei pazienti. Boehringer Ingelheim opera anche nell’ambito della salute animale prodigandosi per una prevenzione avanzata. Azienda a proprietà familiare sin dalla sua fondazione nel 1885, Boehringer Ingelheim è oggi una delle prime 20 aziende farmaceutiche al mondo. I suoi circa 50.000 addetti ogni giorno creano valore, attraverso l’innovazione, nelle sue tre aree di business: farmaceutici per uso umano, salute animale e biofarmaceutici. Con un fatturato netto di quasi 18,1 miliardi di euro nel 2017, Boehringer Ingelheim ha investito in ricerca e sviluppo una somma superiore ai tre miliardi di euro e pari al 17% del fatturato netto. Da azienda a proprietà familiare Boehringer Ingelheim ha una programmazione che abbraccia le generazioni, concentrandosi sul successo di lungo termine piuttosto che sugli utili di breve periodo. L’azienda, pertanto, punta a una crescita interna basata su risorse proprie, e, nel contempo, è aperta a collaborazioni e alleanze strategiche nella Ricerca. In ogni sua attività, Boehringer Ingelheim è spontaneamente portata ad agire con responsabilità nei confronti dell’umanità e dell’ambiente.
Polignano a Mare (BA), 4-5 aprile 2019
