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Antibiotici in Europa: sicurezza nazionale per l’UE

Antibiotici in Europa: sicurezza nazionale per l’UE

La fragilità delle catene di approvvigionamento e la forte dipendenza dall’Asia mettono a rischio sistemi sanitari e sicurezza nazionale.

Con l’ultima grande rete di produzione di penicilline pienamente integrata in Europa, Sandoz propone misure concrete per rafforzare l’autonomia produttiva, la sicurezza dell’approvvigionamento e l’accesso alle cure.

Milano, 4 maggio 2026 – La sicurezza europea passa anche dal garantire la disponibilità di antibiotici, farmaci essenziali per la tenuta dei sistemi sanitari e per la capacità di risposta alle emergenze. Un ambito strategico che oggi mostra crescenti vulnerabilità.

Parlare oggi di antibiotici significa affrontare un tema di sicurezza nazionale. Sono farmaci salvavita, prerequisito essenziale della medicina moderna. La loro disponibilità è una condizione imprescindibile per l’operatività del sistema ospedaliero, per la prontezza nella risposta alle emergenze e per la resilienza strutturale del Servizio Sanitario. In questo contesto, l’Europa – e l’Italia in particolare – non possono più permettersi una dipendenza strutturale da catene di fornitura lunghe e vulnerabiliha dichiarato Francesca Romana Ramundo, Amministratore Delegato di Sandoz SpA.

È questo il messaggio che emerge dal documento “La resilienza europea degli antibiotici come priorità di sicurezza nazionale”, promosso da Sandoz SpA, filiale italiana della multinazionale elvetica leader nei farmaci a brevetto scaduto, equivalenti e biosimiliari, che richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità urgente di rafforzare l’autonomia produttiva europea in uno dei segmenti più critici per la salute pubblica.

Sandoz è oggi l’unico produttore rimasto nell’Unione Europea con una capacità industriale integrata. È questa una competenza strategica che può contribuire in modo concreto al rafforzamento della sicurezza e della continuità dell’approvvigionamento di antibiotici in Europa. In ultima analisi, mettere in sicurezza la filiera europea degli antibiotici significa proteggere e tutelare ciò che conta di più e cioè la capacità di curare, oggi come domaniconclude Ramundo.

In un contesto globale segnato da crescenti tensioni geopolitiche e da una competizione industriale sempre più accesa, l’Europa presenta una criticità rilevante nel settore degli antibiotici, legata alla forte dipendenza da catene di fornitura extraeuropee, con un livello di esposizione che può compromettere la continuità terapeutica e la capacità di risposta in situazioni di emergenza.

Attualmente, il 60–80% dell’approvvigionamento europeo di principi attivi proviene dall’Asia, e l’80–90% della produzione globale di antibiotici è concentrata in Cina. Un’interruzione delle forniture – per crisi geopolitiche, tensioni commerciali o shock produttivi – potrebbe avere effetti immediati sulla capacità operativa e sulla resilienza dei sistemi sanitari europei.

In questa prospettiva, il documento delinea una visione nella quale l’Italia può contribuire in modo significativo alla definizione di una strategia europea sulla sicurezza degli antibiotici, affrontando in modo strutturato le vulnerabilità della filiera, rafforzando la capacità produttiva interna e, al tempo stesso, tutelando le infrastrutture industriali strategiche.

Su queste basi, il documento ha già contribuito ad avviare un proficuo confronto con i principali interlocutori istituzionali del nostro Paese, a partire dal Dipartimento per gli Affari Europei della Presidenza del Consiglio, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alle componenti di Camera e Senato, oltre ai principali rappresentanti del settore sul territorio, quali farmacisti ed esperti di logistica healthcare.

Un confronto che riflette una consapevolezza condivisa: rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento degli antibiotici è un fattore essenziale di resilienza per il sistema sanitario e industriale nazionale.

SandozSandoz (SIX: SDZ; OTCQX: SDZNY) è leader globale nel segmento dei farmaci equivalenti e biosimilari, con una strategia di crescita guidata dal suo obiettivo d’azienda: essere pionieri nell’accesso alle cure per i pazienti. 20.000 persone di oltre 100 nazionalità lavorano insieme per portare i farmaci Sandoz a 1miliardo di pazienti in tutto il mondo, generando sostanziali risparmi per il sistema sanitario globale e un impatto sociale totale ancora maggiore. Il suo portafoglio fatto di oltre 1300 prodotti supporta il trattamento delle principali patologie, dal comune raffreddore al cancro. Con sede centrale a Basilea, in Svizzera, Sandoz fa risalire la sua eredità al 1886. Nel 2026, Sandoz celebra 20 anni dal lancio del primo biosimilare al mondo, 80 anni di produzione di antibiotici e 140 anni di storia. Nel 2025, Sandoz ha registrato vendite nette pari a 11,1 miliardi di dollari.