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IgG4-RD, le “red flags” per una diagnosi precoce

IgG4-RD, le “red flags” per una diagnosi precoce

La Lombardia ospita il primo di quattro incontri in programma nei prossimi mesi in altre regioni italiane, con l’obiettivo di raccogliere i bisogni dei pazienti con malattia IgG4-correlata e trasformare le criticità territoriali in proposte operative condivise.

Milano, 5 marzo 2026 – È una malattia rara, spesso sottovalutata e non di rado scambiata per un tumore o per altre patologie infiammatorie. Per la sua capacità di assumere manifestazioni cliniche molto diverse viene definita la “grande imitatrice”. Si chiama malattia IgG4-correlata (IgG4-RD) ed è una patologia fibro-infiammatoria cronica immuno-mediata che può colpire contemporaneamente più organi – tra cui pancreas, fegato, vie biliari, reni, ghiandole salivari, orbite, meningi, retroperitoneo e tiroide – generando quadri clinici eterogenei che rendono il percorso diagnostico complesso e spesso tardivo.

Con un’incidenza stimata tra 0,26 e 1,08 casi ogni 100.000 abitanti l’anno, la IgG4-RD interessa prevalentemente persone tra i 50 e i 70 anni, con una maggiore frequenza nel sesso maschile. Il ritardo nella diagnosi può comportare danni d’organo progressivi e complicanze significative.

Proprio per ridurre questi ritardi, una task force di esperti ha individuato cinque “red flags” che possono aiutare i medici a sospettare precocemente la malattia:

  1. rigonfiamento di uno o più organi;
  2. coinvolgimento del pancreas e delle vie biliari;
  3. aumento dei livelli sierici di IgG4;
  4. presenza di infiltrati di cellule IgG4+ nelle biopsie;
  5. flebite obliterante nei tessuti coinvolti.

Igg4 Rd, Le “red Flags” Per Una Diagnosi PrecoceQuesti elementi rappresentano oggi un passo avanti concreto verso una diagnosi più tempestiva.

Con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulla malattia, rafforzare e uniformare i percorsi assistenziali, favorire il riconoscimento di un codice di patologia dedicato e valutare la creazione di un registro nazionale, Motore Sanità ha organizzato, con il contributo incondizionato di Amgen, il percorso: “IgG4-RD, conoscere per agire. Da patologia complessa e sconosciuta a patologia diagnosticata e presa in carico rapidamente – Regione Lombardia”.

Queste le parole di Emanuel Della Torre, Unità di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie Rare e Project Leader nella Divisione di Genetica e Biologia Cellulare presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele e Coordinatore in ERN Reconnect Malattie Correlate all’IgG4-RD:

La Malattia IgG4-correlata – nota con l’acronimo IgG4-RD – è una malattia autoimmune e fibrosante cronica con andamento recidivante descritta per la prima volta nel 2003. La sua prevalenza è stimata in circa 5 casi su 100.000. L’età tipica d’insorgenza è compresa tra i 50 e 70 anni e colpisce con maggior frequenza gli uomini rispetto alle donne. IgG4-RD si presenta con lesioni simil tumorali che possono coinvolgere uno o più organi contemporaneamente rendendo molto complessa la diagnosi differenziale. Il riconoscimento tempestivo della IgG4-RD è quindi fondamentale perché può portare a insufficienza multiorgano terminale se non trattata adeguatamente. In tal senso, i farmaci cortisonici rappresentano una terapia efficace, ma il loro uso a lungo termine è problematico in una malattia che colpisce individui di mezza età spesso affetti da altre co-patologie. Sorprendentemente, la comprensione della fisiopatologia della IgG4-RD è rapidamente avanzata in questi anni aprendo la strada allo studio di varie terapie biologiche mirate. In prospettiva, queste terapie innovative potrebbero modificare profondamente la gestione della IgG4-RD permettendo di personalizzare l’approccio terapeutico in base al fenotipo clinico di ogni paziente”.

L’incontro lombardo è il primo di quattro appuntamenti che nei prossimi mesi coinvolgeranno altre regioni italiane, con l’obiettivo di raccogliere i bisogni emergenti dai territori e proporre soluzioni operative condivise.