Come si riconosce e si cura la sindrome metabolica
La sindrome metabolica è una patologia che si contraddistingue per un livello borderline di pressione arteriosa, valori elevati della glicemia a digiuno e un incremento della circonferenza vita dovuto a un eccesso di grasso addominale.
Si è soliti definire la sindrome metabolica come una condizione patologica complessa, che si riconosce per la presenza di diversi sintomi causati da alterazione metabolica: per esempio i valori di trigliceridi a digiuno molto alti, oltre i 150 milligrammi per decilitro. Anche i valori della glicemia – sempre rilevati a digiuno – sono molto alti, sopra i 100 milligrammi per decilitro. Ancora, la sindrome metabolica può causare nelle persone che ne soffrono un incremento della circonferenza vita, che a seconda dei casi può essere dovuto a un eccesso di grasso addominale o a una vera e propria condizione di obesità viscerale: nelle donne è uguale o superiore a 88 centimetri, negli uomini a 102 centimetri. Al tempo stesso, tale condizione patologia può denotare anche valori di colesterolo HDL bassi, inferiori ai 50 milligrammi per decilitro per le donne e ai 40 milligrammi per decilitro per gli uomini. Infine, occorre citare i livelli di pressione arteriosa ai limiti dell’ipertensione, con la minima uguale o superiore a 85 mmHg e la massima uguale o superiore a 130 mmHg.
La sindrome metabolica, il diabete di tipo II e l’obesità
In molti casi la sindrome metabolica ha a che fare con il diabete di tipo II e l’obesità. Non a caso le cause sono parallele alle cause dell’obesità, e lo stesso dicasi per la diagnosi e la cura. Sono simili anche i piani nutrizionali che possono essere messi in atto per curare le tre condizioni patologiche, come pure le correzioni dello stile di vita. In generale sono multifattoriali le cause della sindrome metabolica, e un ruolo decisivo è svolto dalla predisposizione genetica, che ha un’influenza del 65%, tenendo conto del cosiddetto imprinting genetico, e cioè della diretta ereditarietà che viene acquisita nel corso della vita intrauterina.
L’alimentazione e lo stile di vita
Lo stile di vita, insieme con il regime alimentare, è uno degli altri fattori predisponenti alla sindrome metabolica. L’incremento del grasso corporeo è correlato in maniera diretta al mancato equilibrio del rapporto fra l’energia che viene consumata e quella che l’organismo spende: uno squilibrio che è a lungo termine e costante. non solo: anche il metabolismo basale riveste un ruolo di primo piano. Nel momento in cui l’assunzione di calorie è più elevata rispetto al dispendio energetico, ecco che sul lungo periodo tale condizione causa alterazioni metaboliche dal punto di vista della gestione del grasso.
Le origini della sindrome metabolica
La sindrome metabolica può essere originata anche da alcuni farmaci in terapia cronica, da disturbi del sonno e da alterazioni del ritmo sonno veglia. Ancora, possono essere coinvolti fattori ambientali e alterazioni del microbiota intestinale, sia dal punto di vista quantitativo che dal punto di vista qualitativo (si pensi per esempio ai disturbi da malassorbimento e alle infiammazioni intestinali croniche). Infine vale la pena di citare i fattori ambientali, come pure l’esposizione a sostanze che hanno un effetto pericoloso sulla funzionalità endocrina.
Quali sono i sintomi
La tipica conformazione a mela del corpo è uno dei sintomi tipici della sindrome metabolica, e corrisponde alla distribuzione del grasso corporeo nei tessuti della circonferenza addominale. In alternativa si può riscontrare la cosiddetta conformazione a pera, da cui scaturiscono meno rischi; essa è il risultato dell’accumulo di grasso in corrispondenza dei fianchi. L’accumulo di acidi grassi liberi determina un incremento del colesterolo libero e dei trigliceridi in circolo, con metabolismo del glucosio ridotto.
Per questo approfondimento ringraziamo gli esperti della Farmacia Pelizzo che permette di usufruire di servizi nutrizionali a Udine, tra i quali è inclusa proprio l’individuazione della sindrome metabolica.
