Covid-19, scuola e ripartenza: il ruolo delle comunicazione e dell’informazione sui giovani
Se n’è parlato oggi nella web conference moderata da Beatrice Lorenzin
La responsabilità delle comunicazione rivolta soprattutto ai giovani è stata il fulcro del dibattito “Comunicare o Informare? Covid-19, scuola e ripartenza”, moderato oggi dall’Onorevole Beatrice Lorenzin, già Ministro della Salute e coordinatrice Health&Science Bridge, nella Web Live Conference organizzata dal Centro Studi Americani con Edra e Fondazione BRF, Istituto per la Ricerca Scientifica in Psichiatria e Neuroscienze.
“Essere reclusi per cento giorni è una cicatrice non facile da rimarginare – ha affermato Mario Morcellini, Commissario Agcom e Consigliere Comunicazione dell’Università La Sapienza Roma parlando di come la comunicazione e gli stili di comunicazione possano influenzare i comportamenti dei giovani -. I giovani se la sono cavata molto bene e si sono comportati in modo quasi esemplare all’inizio. Poi, quando si è liberalizzato il confine e si è cominciato a dire che il limite non era più invalicabile, molti giovani si sono comportanti in modo diverso”. Il professor Alberto Siracusano, Direttore U.O.C. Psichiatria e Psicologia Clinica – Fondazione Policlinico Tor Vergata Roma ha parlato di grande senso di incertezza tra i giovani: “Nella comunicazione oggi non c’è responsabilità sociale. Il benessere mentale è molto collegato al significato di responsabilità. I tentativi di suicidio dei giovani sono aumentati, perché c’è ansia e senso si incertezza e perdita del senso di responsabilità collegato alle relazioni più importanti. L’informazione ha dato dei messaggi incerti e fonte di confusione e di malessere”. Roma, 14 settembre 2020
