Cistite semplice: nell’arco della vita, ne soffre 1 donna su 2. Con 1 sola compressa di prulifloxacina più efficacia e minori recidive

Circa il 20% delle pazienti che accedono all’ambulatorio del Medico di Medicina Generale lamenta un’infezione non complicata alle basse vie urinarie. La nuova formulazione di prulifloxacina, che prevede un’unica somministrazione da 600 mg, consente di ottenere una maggiore eradicazione dei batteri e una riduzione del rischio di cistiti ricorrenti, grazie alla sua capacità di raggiungere alte concentrazioni nelle urine e una penetrazione più diffusa nei tessuti. Semplicità d’uso ed elevata aderenza alla cura gli ulteriori vantaggi della short therapy.

Colpisce prevalentemente l’universo femminile, con un impatto sociale ed economico rilevante: si stima, infatti, che oltre il 50% delle donne ne abbia sofferto almeno una volta nella vita e che il 20-30% abbia avuto un secondo episodio, entro 6 mesi dalla prima manifestazione. È la cistite semplice, un’infezione non complicata della basse vie urinarie, che provoca un aumento nella frequenza delle minzioni, accompagnato da dolore e bruciore durante l’emissione di urina.
Oggi, per curare questa fastidiosa patologia, medici e pazienti possono contare su un’arma in più: è da pochi giorni disponibile prulifloxacina in singola somministrazione, la nuova formulazione dell’antibiotico che, riuscendo a concentrarsi in misura maggiore nel distretto urinario e nei tessuti, consente di trattare la cistite semplice con un’unica compressa da 600 mg. La nuova terapia one shot offre un’ottima efficacia in termini di eradicazione dell’infezione, un abbattimento del rischio di recidive e una ridotta esposizione all’antibiotico, a fronte di una migliore aderenza alla cura da parte della paziente.

Angelini“La cistite è una patologia abbastanza diffusa, tipica della giovane donna in età fertile: circa il 20% delle pazienti che si recano dal proprio medico di famiglia soffre di questo disturbo”, spiega Alessandro Rossi, Medico di Medicina Generale, Componente della Giunta esecutiva e Responsabile Area Malattie Infettive della SIMG. “I principali sintomi sono quattro: il bisogno di doversi recare spesso in bagno, uno stimolo continuo a urinare, difficoltà a emettere urina e dolore alla minzione. Si tratta, quindi, di una sintomatologia molto fastidiosa, che impatta sulla qualità di vita delle donne e che necessita dunque di un trattamento con un farmaco ad azione rapida, sicuro ed affidabile”.

Oltre ad alcuni comportamenti a rischio che possono favorirne l’insorgenza – come la tendenza a trattenere troppo a lungo le urine, un’igiene intima con detergenti troppo aggressivi, che alterano la flora vaginale, oppure rapporti sessuali non protetti con più partner – la causa principale della cistite semplice è la presenza di alcuni batteri provenienti dal tratto gastrointestinale, in particolare l’Escherichia Coli (in oltre l’85% dei casi). L’agente patogeno, per la sua capacità di superare la barriera dell’epitelio vescicale e insediarsi all’interno dei tessuti, è anche il responsabile del verificarsi di cistiti ricorrenti: è pertanto importante impiegare una terapia antibiotica che non sia soltanto efficace a livello delle urine, come disinfettante, ma che riesca a penetrare nei tessuti, per ridurre il tasso di recidive. Tra i fluorochinoloni di ultima generazione, la prulifloxacina, profarmaco dell’ulifloxacina, presenta alcune caratteristiche peculiari che ne fanno il farmaco ideale nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie.

“L’impiego di un’unica compressa di prulifloxacina da 600 mg, rispetto ad altri farmaci a monoterapia, ha una maggiore capacità di uccidere i batteri e una più elevata diffusione nei tessuti, che le consente di combattere i germi, causa di possibili recidive”, dichiara Carlo Tascini, Specialista in malattie infettive, Dirigente medico di I livello presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana di Pisa. “Inoltre, essendo un antibiotico concentrazione-dipendente, una singola somministrazione della dose massima consente di avere una maggiore efficacia dal punto di vista microbiologico e una minima incidenza di effetti collaterali. L’impiego di una terapia breve con un farmaco potente – prosegue Tascini – permette di ottenere un alto tasso di eradicazione ma con un danno minimo sulla flora intestinale, contrastando nello stesso tempo il preoccupante fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Il problema maggiore che riscontriamo oggi nella pratica clinica, infatti, è che cure antibiotiche prolungate, non necessarie, tendono a favorire lo sviluppo di batteri resistenti all’attività degli antimicrobici. Inoltre, spesso le donne adottano un comportamento sbagliato: basandosi su una loro presunta conoscenza della patologia, ricorrono a un antibiotico inappropriato, senza la diagnosi e la prescrizione del medico. L’autoprescrizione e l’utilizzo non corretto degli antibiotici hanno sicuramente contribuito alla comparsa dell’antibiotico-resistenza”.

Una cura a breve durata (short therapy) è, inoltre, garanzia di una maggiore aderenza alle prescrizioni mediche da parte delle pazienti, così come sottolinea il dottor Rossi:“La singola somministrazione di prulifloxacina ha un grande valore aggiunto. Oltre a essere un farmaco ad azione molto rapida, migliora la compliance ed evita errori di assunzione o di comunicazione tra medico e assistito, anche nei consulti telefonici, sempre più frequenti. Le donne non hanno modo di sbagliare: c’è una sola confezione, con una sola compressa, da assumere una volta sola”.

“Il lancio di prulifloxacina 600 mg per la cistite semplice rafforza ulteriormente la nostra presenza nell’area terapeutica della salute femminile, settore in cui da anni siamo fortemente impegnati”, afferma Fabio De Luca, Chief Commercial Officer Italia di Angelini. “Grazie alla nuova formulazione dell’antibiotico, frutto della ricerca Angelini, desideriamo offrire ai pazienti e alla classe medica un’arma terapeutica in più per trattare in modo semplice ma efficace uno di disturbi più fastidiosi e diffusi tra le donne, migliorandone la qualità di vita”.

Angelini è un Gruppo internazionale privato, leader nell’area salute e benessere nei settori farmaceutico e largo consumo. Nato in Italia all’inizio del XX secolo, oggi ha sedi in 20 Paesi e impiega 5.000 persone. I ricavi consolidati sono pari a oltre 1.400 milioni di euro. Nel settore Pharma, i suoi prodotti sono commercializzati anche nel resto del mondo, grazie a partnership con aziende locali. La R&D farmaceutica ha identificato negli anni principi attivi di importanza mondiale come benzidamina e trazodone ed è attualmente impegnata in progetti di ricerca nei settori dell’infiammazione e del dolore, del SNC e delle malattie infettive. Nell’ambito dei farmaci a prescrizione, l’azienda è focalizzata in cura del dolore, infiammazione, SNC, pediatria, patologie influenzali e del cavo orale, ginecologia, disinfezione. In Italia, Angelini è tra le prime aziende farmaceutiche per volumi, tra le aziende col più alto tasso di crescita nel mercato dei farmaci a prescrizione, soprattutto in analgesia con la linea Tachipirina, e leader in automedicazione con marchi come Moment e Tantum Verde.

Roma, 19 aprile 2016